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Ennesimo ladro di bambini a Caivano. Arrestato un ghanese ubriaco
Ansa
L’uomo, con precedenti, ha strappato il figlio di 5 anni alla madre in un supermarket.

È successo di nuovo. Un altro tentativo di rapimento ai danni di un bambino, per fortuna anche questo andato a monte. Ma come era appena accaduto a Bergamo e, agli inizi gennaio, a Padova, martedì scorso è toccato a Caivano. Un uomo ha tentato di portare via un bimbo di cinque anni, strappandolo alla madre, all’uscita di un supermercato e solo l’intervento dei presenti ha evitato il peggio.

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Un cittadino straniero di 45 anni, visibilmente ubriaco, sull’uscio di un supermercato si è avvicinato a una donna che stava uscendo dopo aver fatto la spesa in compagnia del figlio e le ha urlato: «Questo non è tuo figlio, dammelo!». Poi ha tentato di prenderlo in braccio.

Il fatto è accaduto nella serata di ieri davanti a un supermercato di via Atellana, a Caivano, nel Napoletano. L’uomo è stato arrestato. A ricostruire la vicenda, grazie alla testimonianza delle persone presenti e alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono stati i carabinieri, allertati da una telefonata. Dagli accertamenti è emerso che, all’uscita del supermercato, si è avvicinato un uomo di nazionalità ghanese che ha urlato: «Questo non è tuo figlio, dammelo!», indicando il bimbo di 5 anni. I militari hanno trovato il 45enne che bazzicava ancora nei pressi del market e lo hanno arrestato. È stato trasferito in carcere: deve rispondere di tentato sequestro di persona.

(Arma dei Carabinieri)

Le immagini di un sistema avanzato di videosorveglianza hanno mostrato ai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale e della stazione di Caivano un uomo incendiare 25 sacchi di scarti tessili. Quintali di rifiuti, la cui combustione ha alimentato una nube di fumo che ha avvolto anche alcune abitazioni vicine.

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(Arma dei Carabinieri)

Sequestrato dai militari dell'Arma oltre un chilo di cocaina nascosta grazie all'utilizzo di dispositivi elettronici.

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(Ansa)

La chiesa di Don Patriciello è presidiata dopo le minacce ricevute.

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