Online le chat tra Palamara e il giurista del Quirinale
Luca Palamara e Baldovino De Sensi (Ansa)

Ecco le chat scambiate tra l’ex pm romano Luca Palamara, indagato a Perugia per una presunta corruzione collegata ai suoi rapporti con l’imprenditore lobbista Fabrizio Centofanti, e alcuni nomi di primo piano della magistratura e del mondo giuridico e giudiziario italiani come Bianca Ferramosca, Stefano Erbani e Baldovino De Sensi. In particolare, Erbani risulta consigliere per gli Affari dell’amministrazione della giustizia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I messaggi Whatsapp sono stati acquisiti dai pm di Perugia agli atti del procedimento a carico dell’ex boss di Unicost, ma non hanno portato ad alcuna contestazione a carico di quanti si sono soffermati, negli anni e nei mesi scorsi, a chattare con lui. I magistrati perugini hanno aperto, inoltre, un filone parallelo, sempre a carico di Palamara, per alcuni favori ricevuti da amici imprenditori.





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L’appunto con la citazione dell’avvocato di Nicola Cocco fatto circolare anche nelle carceri dopo l’apertura dell’inchiesta. I camici bianchi spiegano gli «escamotage» da utilizzare per evitare i centri: puntare su «sofferenza e fragilità psicologiche».

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L’onorevole Ghirra dice di non avere nulla da nascondere ma poi ricorda l’articolo 68 della Costituzione, che tutela la corrispondenza dei parlamentari. Sul cellulare di Cocco trovati i vocali dei clandestini: il sospetto è che gli chiedessero aiuto per evitare l’espulsione.