Online i messaggi con Luca Lotti e Cosimo Ferri
Cosimo Ferri (Ansa)

Ecco le chat tra Luca Palamara e i due deputati spuntati nelle intercettazioni dell’ormai famigerata riunione dell’hotel Champagne, a Roma, del maggio 2019: si tratta di Cosimo Ferri e Luca Lotti. Entrambi non indagati (a differenza di Palamara che deve rispondere di una presunta corruzione) ma entrambi additati come i registi occulti, insieme al boss Unicost, del mercato delle nomine per i posti più importanti nelle procure d’Italia.




Da non perdere

Giustizia

Serve un’inchiesta alla «Report» sul caso Ranucci

La vicenda è oscura. Perché non c’entra la malavita organizzata ma nemmeno la politica. C’entra «un amico vero». Parola di Sigfrido Ranucci, che alla notizia del coinvolgimento di Valter Lavitola nell’attentato del 16 ottobre assicura che fra lui e l’ex editore dell’Avanti c’è un grande affetto».

La sindaca-influencer Silvia Salis vola in prima classe
Inchieste

La sindaca-influencer Silvia Salis vola in prima classe

Il suo addetto stampa, Pietro Zampedroni, si fa fotografare con calice di vino in mano e a piedi nudi nello scompartimento di lusso del Fiumicino-New York che ha portato la prima cittadina e i suoi negli Usa per la missione sponsorizzata di «promozione del territorio» di Genova.

La Regione simbolo del Pd indagata per le alluvioni
Inchieste

La Regione simbolo del Pd indagata per le alluvioni

Ricordate l’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023? E avete memoria di quella dell’anno successivo, quando alcuni fiumi strariparono mandando sott’acqua decine di paesi tra Bologna e Ravenna? Beh, se avete presente che cosa accadde, ovvero i 17 morti e i 10 miliardi di danni che si contarono dopo il disastro, probabilmente vi torneranno in mente anche le polemiche, perché fin da subito ci fu chi strumentalizzò i drammatici eventi per attaccare i cosiddetti «negazionisti del cambiamento climatico».

Alluvione in Romagna, 14 persone indagate
Inchieste

Alluvione in Romagna, 14 persone indagate

Per la Procura di Ravenna, le tragedie del 2023 e del 2024 erano «evitabili». Nel mirino casse di espansione mai realizzate in oltre 20 anni, 15 milioni stanziati e mai spesi, progetti inadeguati. Tra i destinatari degli avvisi di garanzia, diversi dirigenti regionali.