Omofobia, Pro Vita e Famiglia: «Una prima vittoria della nostra battaglia. Caro Zan è solo l’inizio»

«Una prima vittoria della nostra battaglia: ieri è saltata la conferenza stampa di presentazione del testo base della proposta di legge contro la cosiddetta omotransfobia. Qualcosa deve essere andato storto all'onorevole Alessandro Zan del Pd, forse perché si sarà reso conto che noi le leggi le leggiamo e le contestiamo punto per punto. Caro onorevole, è solo l'inizio» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«Ma lo slittamento della presentazione del testo non ci basta. Deve essere ritirato e siamo al lavoro per impedire che questa legge discriminatoria e nefasta produca i suoi effetti impedendo libertà fondamentali costituzionalmente garantite, come quella di parola e di opinione» hanno concluso Brandi e Coghe.

«Per questo l'11 luglio - hanno concluso - in 100 piazze italiane e a Roma migliaia e migliaia di persone grideranno #restiamoliberi. Su www.restiamoliberi.it l'elenco di tutte le piazze che stiamo organizzando in cui i cittadini si alzeranno in piedi per dire no all'istituzione del nuovo reato di omotransfobia e alle derive liberticide che ne scaturirebbero».

Ronaldo (Ansa)
Mentre Ibra scimmiottava sé stesso sul palco dell’Ariston, Cr7 si sudava in campo il gol numero 767. Raggiunto O Rei tra i migliori marcatori di sempre (e con reti tutte in campionati di prim’ordine), lo juventino punta a superare il primatista: il dimenticato Bacan

Cosa non si farebbe per cinque minuti di visibilità. E se il Covid può essere occasione ghiotta, perché non approfittarne, alla faccia della salute e della sicurezza pubblica?

L'ultimo capitolo della triste saga di "artisti" in cerca di attenzioni è avvenuta, questo pomeriggio, a Sanremo quando nel corso della trasmissione di Milo Infante Ore 14, in diretta su Rai 2, durante il collegamento con la città dei fiori in occasione del Festival un sosia di Freddy Mercury, presente tra il pubblico dietro alle transenne ha cominciato a cantare. Senza mascherina.

Immediata è stata la reazione dell'inviata Veronica Maya e di Red Ronnie, presenti davanti al teatro Ariston, di Infante e degli ospiti presenti in studio che hanno stigmatizzato il comportamento irresponsabile e sbagliato dell'"artista". Infante ha tempestivamente chiesto ai due ospiti di allontanarsi per non dare spazio e esempi così negativi.

Durante la trasmissione, tuttavia, il sosia ha continuato a cantare, sempre senza mascherina anche se non inquadrato. Il conduttore di Ore 14 a quel punto ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine presenti che dapprima hanno multato l'uomo e poi, di fronte al suo ripetuto rifiuto di indossare la mascherina lo hanno portato in questura per ulteriori accertamenti.

«Di fronte a queste scene non si può e non si deve rimanere spettatori», ha detto Milo Infante, in gioco c'è la salute di noi tutti e il futuro di questo Paese. Che alla vigilia di nuove dolorose restrizioni ci sia ancora qualcuno che si diverte a sfidare le regole del buon senso e della legge è vergognoso e immorale».

Anche Red Ronnie ha commentato sui suoi profili social l'accaduto .

«Voi rappresentate la legge, io rappresento una leggenda», queste le ultime parole pronunciate da Piero Venery, prima di essere scortato in commissariato dalla polizia sanremese.

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