{{ subpage.title }}

Abbiamo cambiato i sistemi di pagamento: istruzioni per il login al sito e per la nuova app

Abbiamo cambiato i sistemi di pagamento: istruzioni per il login al sito e per la nuova app
iStock

Gentili Lettori,

in un'ottica di miglioramento costante, abbiamo rinnovato il nostro Servizio Abbonamenti, i sistemi di pagamento e la app per la versione sfogliabile con l'obiettivo di soddisfare al meglio le vostre esigenze.

Se siete abbonati ai contenuti premium del sito laverita.info potrete utilizzare le nuove credenziali per accedere al sito e successivamente scaricare la nuova app, come da indicazioni sottostanti, e accedere al servizio sfogliabile con le medesime credenziali del sito web.

Se possiede esclusivamente un abbonamento allo sfogliatore sarà necessario aggiornare la app all'ultima versione, cliccando sui pulsanti ricevuti via email e in base al vostro sistema operativo.


  • Siete abbonati al sito laverita.info o allo sfogliatore e non riuscite più ad accedere?

Verificate di aver completato la procedura di creazione di un nuovo account partendo dal link ricevuto via email e di aver aggiornato l'app all'ultima versione. Abbiamo rinnovato il nostro Servizio Abbonamenti, per permettervi una migliore esperienza su tutti i nostri canali, sito e sfogliatore, utilizzando delle credenziali uniche. Per questo motivo è necessario effettuare una nuova registrazione.

  • Non ho ricevuto la mail, cosa devo fare?

Fai una ricerca utilizzando la frase “La Verità: novità urgenti per il suo abbonamento" e controllate anche la casella spam: talvolta queste comunicazioni possono essere intercettate dai filtri dei provider di posta elettronica che le identificano erroneamente come posta indesiderata.Se non trovate la mail, scrivete a digitali.lvp@directchannel.it indicando l'indirizzo con cui eravate registrati su laverita.info e allegando una ricevuta dell'ultimo pagamento effettuato.



Per ulteriori informazioni, vi preghiamo di contattare l'indirizzo digitali.lvp@directchannel.it indicando l'indirizzo email con cui eravate registrati a laverita.info e il nuovo indirizzo email utilizzato per creare l'account partendo dal link che avete ricevuto via mail.

I prestiti hanno scadenze anche a 45 anni. E se l’Ucraina non potesse restituire i soldi, il buco verrebbe coperto dagli Stati membri: per l’Italia è un fardello da 25 miliardi.

«Questo Paese, io per primo, ne ha abbastanza di guerre. Stiamo pagando anche come Paese, a livello economico, nelle nostre famiglie, nelle nostre aziende, un prezzo altissimo che non ha senso pagare». Ieri, a Palermo, dove ha partecipato alla Giornata della Marina militare, Guido Crosetto si è sfogato così, commentando gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina.

Continua a leggereRiduci
La psicosi droni pompa gli affari di Mercedes
Getty Images
  • Von der Leyen stanzia 6 miliardi per far comprare a Zelensky i mezzi con cui bombarda la Russia. La casa automobilistica fiuta il business e propone di costruire una barriera aerea. Kiev inaugura i razzi alternativi ai Patriot Usa: «Test abbastanza riusciti...».
  • Il ministro Lavrov: «Gli ambasciatori di Francia, Germania e Uk saranno ricevuti a Mosca». Zelensky svela: «Un nostro missile ha colpito a 1.000 chilometri di profondità in Russia».

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
«Salgono i rimpatri, calano gli arrivi Via alla vigilanza anti caporalato»
Matteo Piantedosi (Ansa)
I numeri del ministro dell’Interno Piantedosi: «Abbiamo un -77% di sbarchi rispetto al 2023 e un - 52% rispetto al 2025. La strage di Amendolara dimostra che l’immigrazione va gestita: subito controlli straordinari».

Si potrebbe definire la polizia 4.0. L’intelligenza artificiale entra a far parte anche delle forze dell’ordine grazie ai decreti legislativi del governo per l’adeguamento alle normative europee. A darne l’annuncio, ieri in question time alla Camera, è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che proietta così le forze di polizia in una nuova galassia.

Continua a leggereRiduci
«No a due Leghe». Si lavora a quella nuova
Luca Zaia (Ansa)
Nessuna nomina eclatante nel Consiglio federale di ieri: Zaia e Fedriga rimangono senza incarichi. Almeno per ora. Il modello caldeggiato dal Doge resta quello «bavarese» autonomista e legato alle imprese. Ma serve un cambio di statuto per il Carroccio.

Da qualche parte bisogna pur partire. È iniziato il dialogo, ma la soluzione non è a portata di mano. Ieri l’atteso Consiglio federale della Lega, convocato a Roma dal segretario Matteo Salvini, è stato interlocutorio. Nel senso: chi si aspettava nomine di vice o novità eclatanti, è rimasto deluso.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy