
Rinnovo in Fs. Scannapieco verso la conferma. Da definire l’ingresso nel cda del dg Mef.Stefano Donnarumma torna in pista. L’assemblea di Fs ieri si è riunita e oltre ad approvare il bilancio con oltre 14 miliardi di ricavi, 2,2 miliardi di margine operativo lordo e circa 100 milioni di utile netto, ha nominato i nuovi vertici e il nuovo consiglio di amministrazione. Uscito da Terna, dopo un ottimo lavoro, Donnarumma viene richiamato in qualità di amministratore delegato. Assieme al manager anche Tommaso Tanzilli, Caterina Belletti, Franco Fenoglio, Loredana Ricciotti, Tiziana De Luca, Pietro Bracco. Tanzilli come da indiscrezioni sarà presidente del gruppo. A loro il compito di portare avanti un’azienda che è il pilastro del Pnrr e del sistema infrastrutturale italiano. Sul fronte politico la prima reazione è arrivata dalla Lega, il cui segretario è titolare proprio del dicastero dei Trasporti. A parlare però è il viceministro Edoardo Rixi. «Auguri di buon lavoro al nuovo amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e al presidente», ha scritto ieri pomeriggio scrive in una nota il deputato, «Una squadra che saprà affrontare le sfide verso nuovi traguardi di eccellenza, innovazione e sostenibilità. Un impegno necessario per continuare a migliorare la qualità dei servizi offerti a milioni di viaggiatori che ogni giorno scelgono le nostre ferrovie». Insomma, la quadra dentro la maggioranza di governo sui temi delle rotaie non è stata complicata. Tanto più che l’ad uscente Luigi Ferraris dovrebbe a brevissimo approdare su un’altra rete, quella delle Tlc. Assieme a Massimo Sarmi dovrebbe ricoprire il ruolo di ad delle Netco, la società nata dallo scorporo della rete Tim. Più lenta di quanto poteva sembrare invece si sta rivelando la conferma di Dario Scannapieco in via Goito, sede di Cdp. Cassa depositi e prestiti conferma l’anticipazione sul nuovo rinvio dell’assemblea della società controllata dal Tesoro e partecipata dalle fondazioni di origine bancaria. Se ne riparlerà il prossimo 2 luglio. Secondo le indiscrezioni il nodo starebbe nelle nomine che spettano al Tesoro mentre le fondazioni azioniste di minoranza hanno già designato i loro tre candidati, tra i quali il presidente uscente, Giovanni Gorno Tempini, che guida la società di via Goito assieme all’amministratore delegato Dario Scannapieco su cui non ci sono dubbi sulla riconferma. Pochi giorni fa il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva detto che «con tranquillità andremo a rinnovo delle cariche» e «non ci saranno stravolgimenti». Alla vigilia, per Cdp si era ipotizzato che la definizione avrebbe riguardato solo la parte del cda «principale» - vale a dire Gorno Tempini e Scannapieco - e che solo in un secondo momento potessero essere definiti i nomi dei membri del cda della cosiddetta «gestione separata», nella quale siedono alcune istituzioni pubbliche. Fra essi, i rappresentati degli enti locali e anche delle due più importanti direzioni generali del ministero dell’Economia, quella del Tesoro e la Ragioneria generale dello Stato, ruoli ricoperti da Riccardo Barbieri Hermitte e da Biagio Mazzotta, che per la Ragioneria ha lasciato la delega a Pier Paolo Italia. Si era parlato, inoltre, anche dell’ingresso nel board Cdp del capo delle partecipate, Marcello Sala. L’esito delle negoziazioni non sarebbe dunque stato dei migliori. In realtà la nomina del rappresentante del Tesoro e quella del delegato alle partecipate non sono assolutamente né in conflitto né alternative. Il rappresentante del Tesoro siede di diritto nel cda relativo alla gestione separata. Nell’altro pezzo di cda il Mef ha tutti i margini per nominare Sala, il quale ha un dialogo privilegiato con le fondazioni e con l’avvocato Giuseppe Guzzetti. Il ritardo non è dunque da imputare a temi tecnici, ma a scelte politiche. Vedremo che succederà.
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Lo ha dichiarato l'europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo al Parlamento europeo di Bruxelles, in occasione della mostra fotografica, «Paesaggio, Natura e Lavoro Agreste».
Mimmo Lucano (Ansa)
Mimmo Lucano (già condannato) sarà ospite d’onore a un evento per promuovere l’accoglienza. Ma il suo borgo era un incubo.
Sono anni che i sinceri liberali, democratici e europeisti, ci ripetono che dobbiamo farci guidare dagli esperti, suggere indicazioni dai competenti. Sarà per questo che a istruire i parlamentari europei sul complesso tema dell’immigrazione sarà oggi a partire dalle 15 uno che la sa lunga: Mimmo Lucano, europarlamentare di area Avs, già sindaco di Riace nonché icona dell’accoglienza senza limiti. A Bruxelles si terrà un ambizioso evento intitolato A Welcoming Europe against fear (un’Europa accogliente contro la paura) organizzato dal gruppo politico The Left con Lucano a fare da gran cerimoniere. Ci saranno tra gli altri Luigi Manconi, Alex Zanotelli e Agazio Loiero, già ministro ed ex presidente della Regione Calabria.
(Totaleu)
Lo ha detto il Presidente di Unipol Carlo Cimbri in occasione del convegno «Il contributo delle assicurazioni alla competitività europea», che si è svolto al Parlamento Ue.






