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Niki de Saint Phalle: la sua arte in mostra al MUDEC di Milano

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Niki de Saint Phalle in motra al MUDEC di Milano
Le famose Nanas di Niki de Saint Phalle in una sala del MUDEC @CarlottaCoppo

E’ il Museo delle culture di Milano ad ospitare - sino al 16 febbraio 2025 - una grande retrospettiva dedicata a Niki de Saint Phalle (1930-2002), l’artista franco-americana famosa soprattutto per le sue coloratissime e gigantesche Nanas : esposte ben 110 opere, oltre a creazioni su carta, foto, video e a una selezione di abiti della Maison Dior che ne ricordano anche il suo passato di modella.

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L’Odissea stile woke sarà un flop nelle sale ma il vero obiettivo è ingigantire il nemico
Universal Pictures
Il film di Nolan (Achille è un attore trans) non punta a vendere ma a creare polemica per giustificare gli apparati di sinistra.

Si sta sviluppando un interessante ed indicativo dibattito a proposito della resa cinematografica dell’Odissea operata da Christopher Nolan, in uscita per luglio a ridosso delle celebrazioni per il duecentocinquantesimo anniversario dell’Indipendenza americana.

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Il campione spavaldo che odia chi se la tira
Adriano Panatta (Ansa)
Adriano Panatta a leggenda del tennis italiano, talvolta piacione, impulsivo e strafottente, ha il pregio di non prendersi mai troppo sul serio. Di sé disse: «Ero solo uno in mutande che rincorreva una palla. Mica ho inventato la penicillina». Il suo colpo migliore resta il sarcasmo.
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Sinner imperatore di Roma. 50 anni dopo Panatta il Foro torna azzurro
Jannik Sinner festeggia la vittoria contro Casper Ruud nella finale degli Internazionali Bnl d'Italia 2026 (Getty Images)

Il numero uno del mondo conquista gli Internazionali battendo Ruud in due set davanti al Centrale in festa e al presidente Mattarella. Nono Masters 1000 in carriera, sesto consecutivo e 34ª vittoria di fila: ora Jannik si presenta al Roland Garros da favorito anche sulla terra rossa.

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A processo perché senza mascherina durante la pandemia. «Reato inesistente»
Getty Images
Un prof e una madre assolti dopo un iter di quattro anni perché l’illecito era amministrativo: bastava una sanzione pecuniaria.

Due Procure della Repubblica, di Treviso e di Belluno, hanno avviato dei processi per il mancato utilizzo di mascherine in epoca Covid, sapendo già che i fatti non erano previsti dalla legge come reato.

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