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Niente processo per il manager che denunciò le irregolarità Alitalia

alitalia processo irregolarità di cicco
(Ansa)
Di Cicco era finito per un errore del gip nell'imputazione coatta di altri sei dirigenti.
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Dopo la reprimenda della procuratrice all’«area grigia» della borghesia, parte l’autocritica tra prof e vertici dell’ateneo (imbrattato con slogan contro la polizia). E Marco Revelli smonta la favola degli «infiltrati» al corteo.

Tutto comincia con l’intervento della procuratrice generale di Torino all’inaugurazione dell’anno giudiziario: sabato, Lucia Musti randella l’«area grigia», «di matrice colta e borghese», che in città mantiene una «benevola tolleranza» verso i violenti di Askatasuna e diffonde una «lettura compiacente di condotte che altro non sono che gravi reati».

Intanto, la rettrice dell’università, Cristina Prandi, ha deciso che non si può più tollerare l’occupazione di Palazzo Nuovo. Un conto è concedere uno spazio del campus Luigi Einaudi per un’assemblea, come ha già fatto, un conto è aver trasformato delle aule in un bivacco. Presenta un esposto in Procura e, in vista della manifestazione, poi degenerata in «guerriglia urbana organizzata» (l’ha scritto la gip Irene Giani), dispone la serrata dell’ateneo. I collettivi s’infuriano. Ma il dibattito sulle connivenze della «upper class» si è ormai allargato agli ambienti accademici. E ne dà prontamente conto La Stampa.

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La solita sinistra torna compatta solo per nascondere le violenze di «Aska»
Matteo Piantedosi (Ansa)
M5s, Avs, Iv e Pd ignorano l’invito all’unità e votano contro Matteo Piantedosi che vuole indebolire i gruppi organizzati di facinorosi.

Passa con 88 voti favorevoli la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riguardanti i disordini di Torino. Parere contrario di M5s, Avs Iv e Pd.

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Quando il fedelissimo di Hannoun ringraziava l’Italia: «Ci lascia liberi»
Hannoun (Ansa)
Ryad Albustanji, estremista di Hamas, elogiava le autorità per il fatto di disinteressarsi di lui.

Ryad Albustanji. Il nome può dire poco. Ma la sua foto, invece, parla chiaro. Si tratta del braccio destro di Hannoun, quel barbuto immortalato con il lanciarazzi Rpg in mano e il ghigno fiero, circondato da un gruppo di jihadisti dell’ala militare di Hamas. Ecco, parliamo di lui.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 5 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 5 febbraio con Carlo Cambi

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