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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà

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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà
  • Nella Grande Mela si organizzano tour gourmet. Ma se camminare per chilometri non fa per voi, ecco la guida definitiva ai 10 cibi da provare almeno una volta nella vita.
  • Cucina italo-americana in un locale che rimanda alle scenografie de Il Padrino. Carbone è la meta preferita da celebrità e locals.
  • Un ristorante all'insegna della sostenibilità. Si chiama ABC Kitchen e da quasi 10 anni è uno dei «must» della città.
  • Cocktail che sembrano usciti da un carnevale, da assaporare da soli o condividere in gruppo. E se si alza troppo il gomito, c'è il «crash pad» che vi aspetta. A soli 99 dollari.
  • Un negozio di arredamento si trasforma nel locale più ricercato del Greenwich Village. Ammirate lo skyline newyorkese da RH Rooftop.
  • L'ultimo arrivato del TAO group, Vandal è un ristorante/club perfetto per i Millennials con lo smartphone sempre in mano.
  • Sentitevi Holly Goligthly per qualche ora nel nuovo Blue Box Café di Tiffany. Ma attenzione, per prenotare servono almeno 30 giorni di anticipo.
  • Si chiama Mr. C Seaport, ed è il nuovo hotel di culto per gli amanti dell'aperitivo a New York. Un'esperienza unica per veri foodies.

Lo speciale comprende otto articoli e gallery fotografiche.

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«La crociata anti burro ci ha fatto solo male. A tavola grasso è bello»
iStock
Il cardiologo Leonardo Calò: «Oli industriali e margarina sono stati sponsorizzati per ragioni di business. Oggi siamo sbilanciati sugli zuccheri, che non danno sazietà».

Ma davvero i grassi fanno ingrassare? A sentire la parola verrebbe appunto da ritenere di sì. E per anni siamo stati martellati da articoli e opinioni che andavano tutti nella stessa direzione: bisogna mangiare cibi light, con pochi grassi, anzi possibilmente senza grassi animali. Il dottor Leonardo Calò, cardiologo di fama, smonta questa narrazione in un volume molto interessante e documentato intitolato Il paradosso del grasso (Vallardi).

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«Ho traghettato la tv dal bianco e nero ai programmi a colori»
Maria Grazia Picchetti (Ansa)
La storica annunciatrice Maria Grazia Picchetti: «Ricordo Tortora nell’atrio della Rai, mi abbracciò e scuotendo la testa mi disse: “Per me è finita”».

Per l’eleganza e il garbo, l’eleganza e la compostezza, la Rai la scelse per informare gli italiani dello storico passaggio dal bianco e nero al colore. Maria Grazia Picchetti, annunciatrice Rai dal 1961 al 1977, era perfetta per quel ruolo istituzionale. Tuttavia, accanto alla dizione impeccabile, con sorpresa, dato che il nonno era di San Donà di Piave, sa essere anche informale fino a lasciarsi andare a qualche frase in vernacolo veneto.

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Zoff, la leggenda del portiere azzurro raccontata in un docufilm su Rai 1
«Dino Zoff - Volevo solo fare bene il mio lavoro» (RaiPlay)
Mercoledì 10 giugno su Rai 1 la docufiction Volevo solo fare bene il mio lavoro ripercorre la vita di Dino Zoff, dall’infanzia in Friuli al Mondiale del 1982. Il ritratto di un portiere diventato simbolo di affidabilità e sobrietà nel calcio italiano.
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Dimmi La Verità | Antonio Maria Rinaldi: «Perché ho aderito al partito di Vannacci»

Ecco #DimmiLaVerità dell'8 giugno 2026. L'economista Antonio Maria Rinaldi spiega i motivi della sua adesione al partito di Vannacci.

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