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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà

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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà
  • Nella Grande Mela si organizzano tour gourmet. Ma se camminare per chilometri non fa per voi, ecco la guida definitiva ai 10 cibi da provare almeno una volta nella vita.
  • Cucina italo-americana in un locale che rimanda alle scenografie de Il Padrino. Carbone è la meta preferita da celebrità e locals.
  • Un ristorante all'insegna della sostenibilità. Si chiama ABC Kitchen e da quasi 10 anni è uno dei «must» della città.
  • Cocktail che sembrano usciti da un carnevale, da assaporare da soli o condividere in gruppo. E se si alza troppo il gomito, c'è il «crash pad» che vi aspetta. A soli 99 dollari.
  • Un negozio di arredamento si trasforma nel locale più ricercato del Greenwich Village. Ammirate lo skyline newyorkese da RH Rooftop.
  • L'ultimo arrivato del TAO group, Vandal è un ristorante/club perfetto per i Millennials con lo smartphone sempre in mano.
  • Sentitevi Holly Goligthly per qualche ora nel nuovo Blue Box Café di Tiffany. Ma attenzione, per prenotare servono almeno 30 giorni di anticipo.
  • Si chiama Mr. C Seaport, ed è il nuovo hotel di culto per gli amanti dell'aperitivo a New York. Un'esperienza unica per veri foodies.

Lo speciale comprende otto articoli e gallery fotografiche.

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Crans-Montana, i Moretti sospettati di riciclaggio. Indagato anche il sindaco
Nicolas Féraud (Ansa)
La Procura vallesana ha esteso l’inchiesta penale ad altre cinque persone: Nicolas Féraud, primo cittadino, è tra queste. I conti bancari della coppia sono al vaglio della Federpol.

Il sindaco di Crans-Montana finito tra gli indagati e i conti dei Moretti al vaglio della Federpol per un «sospetto schema finanziario criminale» basato sul «riciclaggio di denaro» e sull’utilizzo di garanzie fittizie per ottenere prestiti bancari, in una sorta di «schema Ponzi» giocato ad alto livello.

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Lo «spezzafame» diventato icona. Il tramezzino compie cent’anni
(IStock)
È la versione italiana del sandwich, ma tra i suoi antenati ci sarebbe l’ebraico «korech». Nel nostro Paese, Venezia e Torino se ne contendono i natali. E ogni città ha la sua ricetta tipica, dal baccalà alla cicoria.
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Jerry Calà: «Soltanto qui in Italia la parola “comico” è un po’ dispregiativa»
Jerry Calà (Getty Images)
L’attore: «I ragazzi che scoprono i miei film mi chiedono se non avevo paura a dire battute che adesso non si possono più fare».

Marco Ferreri, il più enigmatico regista italiano, soffriva d’insonnia. Trascorreva varie notti a vedere i film con Jerry Calà. In un’intervista tv antecedente al 1993 osservò: «Calà mi piace». Infatti, colui che consacrò Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Gérard Depardieu, volle proprio il Gatto emerso nel 1977 a Non stop, come protagonista di Diario di un vizio. Tuttavia, l’apice della «libidine» per l’attore siciliano, classe 1951, trasferitosi prima a Milano e poi, dopo la prima media, definitivamente a Verona, si verificò al Festival del cinema di Berlino.

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Aumenta il petrolio e il costo dei carburanti schizza alle stelle. È una speculazione clamorosa. Adesso tocca alle bollette.

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