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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà

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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà
  • Nella Grande Mela si organizzano tour gourmet. Ma se camminare per chilometri non fa per voi, ecco la guida definitiva ai 10 cibi da provare almeno una volta nella vita.
  • Cucina italo-americana in un locale che rimanda alle scenografie de Il Padrino. Carbone è la meta preferita da celebrità e locals.
  • Un ristorante all'insegna della sostenibilità. Si chiama ABC Kitchen e da quasi 10 anni è uno dei «must» della città.
  • Cocktail che sembrano usciti da un carnevale, da assaporare da soli o condividere in gruppo. E se si alza troppo il gomito, c'è il «crash pad» che vi aspetta. A soli 99 dollari.
  • Un negozio di arredamento si trasforma nel locale più ricercato del Greenwich Village. Ammirate lo skyline newyorkese da RH Rooftop.
  • L'ultimo arrivato del TAO group, Vandal è un ristorante/club perfetto per i Millennials con lo smartphone sempre in mano.
  • Sentitevi Holly Goligthly per qualche ora nel nuovo Blue Box Café di Tiffany. Ma attenzione, per prenotare servono almeno 30 giorni di anticipo.
  • Si chiama Mr. C Seaport, ed è il nuovo hotel di culto per gli amanti dell'aperitivo a New York. Un'esperienza unica per veri foodies.

Lo speciale comprende otto articoli e gallery fotografiche.

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Per colpa delle follie green dell’Ue costerà di più pure l’acqua da bere
(iStock)
Bruxelles vuole abolire la «media Paese» ed escludere la plastica riciclata dalla quota obbligatoria nelle bottiglie. Le aziende: «Così saliranno i prezzi di produzione, inevitabili rincari per i consumatori».

La burocrazia europea continua nel suo fondamentalismo green e sforna ciclicamente normative a danno dei consumatori. L’ultimo esempio di cui si discute in questi giorni è la direttiva europea Sup (Single use plastic) in materia di plastica, in base alla quale le bottiglie di Pet devono contenere (già dall’anno scorso) almeno il 25% di plastica riciclata, percentuale che aumenterà al 30% dal 2030.

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Il reportage da Crans-Montana: la località in Svizzera affronta la tragedia del Constellation, ma l’atmosfera è spettrale. Jacques e Jessica Moretti interrogati l’11 e 12 febbraio.

A un mese dalla strage del Constellation, dopo giorni di fitte nevicate, splende il sole a Crans Montana. È il fine settimana della Coppa del mondo di sci femminile, l’ultima prima di Milano-Cortina e chi vive e frequenta quei luoghi tenta di andare avanti, di ricominciare, di trovare leggerezza. Una missione difficile. Anche le italiane della squadra di sci, appena arrivate, sono andate a rendere omaggio alle vittime del rogo. Una preghiera, dei fiori, un passaggio che a tutti pare necessario, doveroso. Eppure lì davanti non resta che un piccolo box di legno per ricordare tutti quei ragazzi morti. Per qualche giorno era sparito per poi ricomparire in versione minuta, in una macabra versione turistica.

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Nel gioco del «Go» con l’America la Cina sta usando l’Ue come pedina
Xi Jinping (Ansa)
Pechino alterna blitz e accerchiamenti. Ora la sua tattica è rompere l’unità occidentale.

Ci sono segni di mutamento nella strategia globale di Pechino che suggeriscono ad America ed Europa di produrre opzioni di scenario strategico che ne tengano conto. Washington vuole comprimere il raggio di influenza di Pechino, spostandone la posizione da potenza globale a solo regionale, per poi grazie a questo differenziale di forza trovare una relazione con una Pechino stessa più docile. Ma la Cina reagisce e reagirà a questo disegno statunitense cercando di mettere l’America in posizione di inferiorità con una strategia simmetrica, ma variata nelle modalità. Quali?

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Honda e DriveOhio, l’hub per la mobilità intelligente del dipartimento dei trasporti dell’Ohio (ODOT), hanno portato a termine un progetto pilota unico nel suo genere che dimostra come i dati generati dai veicoli in tempo reale possano individuare e segnalare le criticità della rete stradale. Svolto in collaborazione con i partner tecnologici i-Probe Inc., Parsons e l’Università di Cincinnati, il progetto ha verificato la concreta fattibilità di un sistema automatico di gestione e segnalazione delle condizioni stradali in grado di aiutare i dipartimenti dei trasporti a ottimizzare in modo proattivo la manutenzione, riducendo i costi e rendendo le strade più sicure.

L'articolo contiene un video e una gallery fotografica.

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