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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà

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New York è la nuova capitale del cibo. E «Colazione da Tiffany» diventa realtà
  • Nella Grande Mela si organizzano tour gourmet. Ma se camminare per chilometri non fa per voi, ecco la guida definitiva ai 10 cibi da provare almeno una volta nella vita.
  • Cucina italo-americana in un locale che rimanda alle scenografie de Il Padrino. Carbone è la meta preferita da celebrità e locals.
  • Un ristorante all'insegna della sostenibilità. Si chiama ABC Kitchen e da quasi 10 anni è uno dei «must» della città.
  • Cocktail che sembrano usciti da un carnevale, da assaporare da soli o condividere in gruppo. E se si alza troppo il gomito, c'è il «crash pad» che vi aspetta. A soli 99 dollari.
  • Un negozio di arredamento si trasforma nel locale più ricercato del Greenwich Village. Ammirate lo skyline newyorkese da RH Rooftop.
  • L'ultimo arrivato del TAO group, Vandal è un ristorante/club perfetto per i Millennials con lo smartphone sempre in mano.
  • Sentitevi Holly Goligthly per qualche ora nel nuovo Blue Box Café di Tiffany. Ma attenzione, per prenotare servono almeno 30 giorni di anticipo.
  • Si chiama Mr. C Seaport, ed è il nuovo hotel di culto per gli amanti dell'aperitivo a New York. Un'esperienza unica per veri foodies.

Lo speciale comprende otto articoli e gallery fotografiche.

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Unicredit si tira fuori dal risiko: «Montepaschi non ci interessa»
Unicredit (Imagoeconomica)
Smentita la trattativa da cinque miliardi con Delfin per il 17,5% del gruppo senese.

Unicredit mette un punto fermo. Nega ogni interesse sulla partecipazione del 17,5% che Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio possiede in Mps. Definisce le indiscrezioni «pura invenzione». Piazza Affari risponde con quello che sa fare meglio: separa, pesa, giudica. Con un verdetto immediato. Il titolo di piazza Gae Aulenti sale dell’1,4% a 72,4 euro, quello di Montepaschi scivola dell’1,3% a 9,2 euro.

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L’attivista Eva Vlaardingerbroek racconta il bando imposto dal governo Starmer, denuncia la repressione della libertà di espressione e avverte l’Europa: immigrazione, sicurezza e controllo statale stanno cambiando il volto delle nostre democrazie.

Starmer vuole lo scontro con Musk. I nudi con l’Ia sono solo un pretesto
Elon Musk e Keir Starmer (Ansa)
Elon Musk accetta le regole, ma chi lo critica si dimentica che pure le altre app fanno lo stesso.

C’è sempre il sesso nella guerra senza fine tra Elon Musk e Keir Starmer. Ieri il premier britannico ha segnato un punto a proprio favore costringendo il padrone di X a impegnarsi affinché il suo programma di intelligenza artificiale Grok non possa più spogliare le persone reali. In un primo momento, Musk aveva pensato bene di resistere, minimizzando, ma poi, di fronte alla minaccia concreta di vedersi spegnere i social nel Regno Unito, ha garantito il pieno rispetto della legge. Peccato che Starmer si sia dimenticato che esistono anche altre intelligenze artificiali e decine di bot su Telegram che possono costruire dei nudi con il volto di persone ignare.

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Dimmi La Verità | Federica Onori (Azione ): «I 5s si smarcano sulla risoluzione sull'Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 18 gennaio 2026. La deputata di Azione Federica Onori commenta lo smarcamento del M5s sulla risoluzione sull'Iran.

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