Un Natale ricco di sorprese (e di costi)
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Preparatevi a un regalo inaspettato per queste feste. Non stiamo parlando di un abbonamento a Netflix, ma di una brutta sorpresa: un aumento dei prezzi come anticipato dalla ripresa dell’indice Istat di dicembre. Perché non basta la nuova impennata del gas a danneggiare il budget familiare. Ora ci si mettono anche i mercati agricoli: dal cacao al caffè, dallo zucchero al succo d’arancia.

Tutto nasce dal real brasiliano che come un bambino indisciplinato ha deciso di lanciarsi da solo in una giostra troppo veloce. Il risultato? Una vertiginosa caduta: nel gennaio del 2023, quando Lula torna alla presidenza il tasso di cambio era di circa 4,6 real per un dollaro. Oggi è arrivato a sei. Un tuffo nel buio che sta mettendo sotto pressione non solo l’economia locale ma anche il mercato globale delle materie prime agricole. Una giostra sempre più vorticosa.

Il Brasile è uno dei protagonisti mondiali in campo alimentare. Tra zucchero, caffè, carne di manzo e succo d’arancia si vedono oscillazioni che mettono a dura prova i trader del Chicago Board of Trade (la più grande borsa mondiale di materie prime agricole). A partire dallo zucchero considerando che il Brasile copre il 75% dell’export mondiale. E sapete cosa significa? Una confezione potrebbe diventare un ricco regalo da mettere sotto l’albero. E non dimentichiamo il caffè! Tra l’altro, se siete appassionati di arabica, fatevi una risata amara: i prezzi sono schizzati oltre i 3 dollari per libbra. Un record che sta già impattando sulla tazzina al bar.

Poi ci sono loro, i veri protagonisti delle feste: i dolci di Natale che, a causa dell’aumento dei prezzi saranno decisamente salati. A cominciare dal cioccolato, dominatore incontrastato della gola. Il cacao, a causa di previsioni di raccolti scarsi, ha raggiunto in questi giorni la soglia di 11.750 dollari per tonnellata, con un aumento del 40% rispetto al mese scorso e del 170% su base annua, a un passo dal record storico di aprile. Il panorama degli aumenti è vasto: burro (+20%), olio d’oliva (+9,7%), verdure (+10,9%), con punte per i pomodori (+23,7%) e insalata (+11,2%) secondo le rilevazioni di Assoutenti.

E ora, veniamo alla narrazione più diffusa: il succo d’arancia, che, proprio come nel cult natalizio degli anni Ottanta, sta facendo parlare di sé sui mercati finanziari. Una Poltrona per Due (il film con Eddie Murphy e Dan Aykroyd) potrebbe tornare alla mente con le sue spettacolari speculazioni sui futures. Purtroppo nella realtà non solo i fratelli Duke saranno vittime del mercato. Il future sul succo d’arancia ha toccato 5,36 dollari per libbra avvicinandosi al record di 5,89 dollari per libbra segnato ad aprile. A provocare gli aumenti è l’avanzata del citrus greening, che sta distruggendo il raccolto. Insomma, cari lettori, preparatevi a fare scelte difficili. Da un lato, la magia del Natale che ci fa sognare; dall’altro, i prezzi che ci fanno risvegliare in un incubo. Forse è il caso di cominciare a regalare caffè e zucchero come strenna.

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