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Occultano le colpe per le alluvioni dietro le camicie nere

Occultano le colpe per le alluvioni dietro le  camicie nere
Ansa

Ma chi l’ha detto che i militanti di CasaPound non possono manifestare? O che gli esponenti del Movimento dei patrioti non hanno diritto di sfilare? Si può essere d’accordo o meno con ciò che le due organizzazioni sostengono, ma assecondare le tesi di Matteo Lepore, sindaco di Bologna, equivarrebbe a impedire a chiunque professi idee di destra - che sia estrema oppure no poco importa - il diritto costituzionale di ritrovarsi in piazza.

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Ursula autoritaria: aggira i trattati per il Mercosur e Kiev nell’Unione
Ursula von der Leyen e Luiz Inácio Lula da Silva (Ansa)
  • Ursula von der Leyen in Paraguay a firmare l’accordo capestro che spalanca l’Europa agli alimenti sudamericani: «Valido anche senza unanimità». Monta la rabbia a Strasburgo, giovedì mozione di sfiducia alla Baronessa.
  • Ok alla Tunisia per l’export di olio (raddoppiato) fino a 100.000 tonnellate. Né dazi né controlli. Turbativa di mercato: in Italia crolla il prezzo dell’extravergine.

Lo speciale contiene due articoli

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Pure Mr. Ferrari scende dalla Ferrari di Jaki
Piero Ferrari (Getty)
Cambia il patto di sindacato: ora il figlio del fondatore della Rossa può cedere metà del suo 10% senza l’ok del primo azionista Exor (Elkann). Colpo all’immagine del Cavallino già in crisi per i risultati sportivi. Titolo giù del 2% (-30% in 12 mesi). Alfa e Fiat via dagli Usa.

Ci sono notizie che ruggiscono più di un motore a dodici cilindri lanciato a pieno regime e altre che, purtroppo, somigliano ad un pit stop infinito. Tra queste ultime, una brilla più di altre: Piero Ferrari, figlio del mitico Enzo, ha deciso di scendere dalla Ferrari guidata da Jaki Elkann. Niente paura, non ha venduto la gran turismo di famiglia, ma ora può cedere metà del suo 10% senza dover bussare alla porta del primo azionista Exor. Un po’ come avere il permesso di sorseggiare il vino in cantina senza dover chiedere il permesso al vignaiolo.

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Monsignor Antonio Suetta risponde alle polemiche sulla campana che ogni sera suona a Sanremo per ricordare i bambini non nati. Accusato di patriarcato e violenza simbolica, ribadisce: non è una provocazione, ma un richiamo alla coscienza e al valore inviolabile della vita.

Raid o intesa, Trump sbaglia sempre. Allora esporti la democrazia in Uk
Donald Trump e Keir Starmer (Ansa)
Se interviene in Venezuela passa per imperialista, se non lo fa in Asia pensa solo ai suoi affari. Tanto vale ordire un bel regime change nel Regno Unito, dove vengono nascosti i crimini ma si arresta per dei commenti.

Anche la politica estera è fatta di dilemmi morettiani: mi si nota di più se bombardo o non bombardo? Se esporto la democrazia o se mi faccio gli affari miei incurante del mondo? Questioni complicatissime da sciogliere, sebbene pure la destra talvolta tentenni, soprattutto per la sinistra italiana. La quale sembra aver optato per un modello di intervento veltroniano: esportiamo la democrazia ma anche no. Per esempio: ieri il Partito democratico e i suoi alleati verdi e sinistri sono scesi in piazza (non con grande seguito, visto che è rimasta mezza vuota) a sostegno del popolo iraniano. In Aula il Pd vota con 5 stelle e Avs, e Peppe Provenzano dichiara: «Il Pd ha votato la mozione che esprime pieno sostegno al popolo iraniano contro un regime che sta massacrando la sua gente. Abbiamo votato a favore del punto proposto dal Movimento 5 stelle perché riteniamo che abbiano ragione quegli attivisti iraniani che ci stanno dicendo che il cambiamento arriverà dal popolo e non da interventi esterni che rischiano di creare il caos nella regione». Problema: dal solo popolo, almeno per ora, il cambiamento non arriverà.

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