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La Francia riapre il processo politico a Céline: «Collaborò alle epurazioni razziali»

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La Francia riapre il processo politico a Céline: «Collaborò alle epurazioni razziali»
ANSA

Ci sono processi destinati a non chiudersi mai. Uno di questi è quello che riguarda il caso Louis-Ferdinand Céline, anche se le prove sul tavolo degli inquirenti stanno lì da un bel po' e danno un quadro piuttosto chiaro e assodato. E quindi sì, il dottor Destouches, quando vestiva i panni del suo alter ego letterario (Céline, per l'appunto), è stato uno dei più grandi scrittori del Novecento, un rivoluzionario della lingua, un piromane del pensiero. E sì, è stato anche un feroce antisemita. Le due cose non sono in contraddizione, come una valanga di esempi tratti dalla storia della letteratura, della filosofia, della musica, dell'arte, della religione può testimoniare.

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La Germania non ha abbastanza volontari: «Forse ci servirà la leva obbligatoria»
(Ansa)
Il governo diventa azionista di una fabbrica di tank e reclama la guida della Nato con meno Usa. Il cui hi-tech resta essenziale.

Toh: la spontanea adesione al ricostituendo esercito di Germania, che nelle intenzioni del governo di Friedrich Merz - con effetto déjà vu - dovrà diventare il più grande d’Europa, potrebbe aver bisogno di una spintarella: dall’arruolamento volontario si passerebbe alla leva obbligatoria. Come La Verità sospettava già da un annetto.

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Trump: prenderemo l’uranio all’Iran
Ansa
Il Pakistan media un accordo temporaneo tra Washington e Teheran su nucleare e Stretto di Hormuz. Rubio: «Segnali positivi». Ma non esclude l’opzione militare.

Sembra essersi rimesso in moto il processo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Ieri, il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir, era atteso a Teheran. Secondo l’agenzia di stampa turca Anadolu, il suo obiettivo sarebbe quello di mediare un accordo «temporaneo» tra i due belligeranti: un accordo che dovrebbe consentire la ripresa dei colloqui su temi chiave, come Hormuz e il nucleare iraniano.

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L’Ucraina fa strage di 007 russi. Merz: «Kiev nell’Ue da associata»
Il bombardamento ucraino al quartier generale dell’Fsb russo, nell’oblast di Kherson, ha provocato un centinaio fra vittime e feriti (Ansa)
Zelensky rivendica il raid a una raffineria e a un quartier generale dell’Fsb nel Kherson. Starmer lo rassicura dopo l’allentamento delle sanzioni sul greggio. Ira dei baltici per gli sconfinamenti di droni della resistenza.

A distanza di pochi giorni dal massiccio attacco ucraino su Mosca, nel mirino di Kiev è entrata anche una sede dei servizi segreti russi. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su X: «È stato colpito un quartier generale del Servizio federale di Sicurezza della Federazione Russa (Fsb)».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 maggio con Carlo Cambi

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