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La Francia riapre il processo politico a Céline: «Collaborò alle epurazioni razziali»

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La Francia riapre il processo politico a Céline: «Collaborò alle epurazioni razziali»
ANSA

Ci sono processi destinati a non chiudersi mai. Uno di questi è quello che riguarda il caso Louis-Ferdinand Céline, anche se le prove sul tavolo degli inquirenti stanno lì da un bel po' e danno un quadro piuttosto chiaro e assodato. E quindi sì, il dottor Destouches, quando vestiva i panni del suo alter ego letterario (Céline, per l'appunto), è stato uno dei più grandi scrittori del Novecento, un rivoluzionario della lingua, un piromane del pensiero. E sì, è stato anche un feroce antisemita. Le due cose non sono in contraddizione, come una valanga di esempi tratti dalla storia della letteratura, della filosofia, della musica, dell'arte, della religione può testimoniare.

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Giovanni Donzelli: «La nostra legge elettorale spiace a chi rivuole i tecnici»
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni e il responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli durante ila direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, con il seguente ordine del giorno "Referendum sulla giustizia (Ansa)
Il deputato di Fdi: «Schlein si chieda: meglio puntare a vincere o ambire a un pareggio per poi essere rottamata? Mi iscrissi al Fuan dopo che mi salvarono da un pestaggio».

A Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, tocca il compito più arduo del momento: la trattativa sulla legge elettorale.

«Con il centrodestra abbiamo trovato sintesi immediata. Con le opposizioni proviamo a discutere da una vita».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 giugno con Carlo Cambi.

Riccardo Sessa: «La Meloni è stata eccezionale. Ora non replichi più a Donald»
L'ambasciatore Riccardo Sessa con il direttore generale per l'Europa e le Americhe del Ministero degli Esteri del Qatar, Khaled Rasheed Al-Mansouri (Ansa)
L’ex ambasciatore a Teheran: «I governi passano, i rapporti col popolo americano rimarranno buoni. L’accordo con l’Iran è fragilissimo e a vincere sono stati i pasdaran».

Quando lavorava in Iran, dalla sua finestra a Teheran, oltre alla città che si estendeva a perdita d’occhio, l’ex ambasciatore Riccardo Sessa poteva vedere anche un’altra ambasciata, quella di Francia.

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K.I.S.S. | L'amicizia impossibile

Ci fu un tempo, nel quale fascisti (veri) e comunisti puri (sovietici) fecero amicizia. Ma tutti avevano una cosa in comune: erano aviatori.

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