2021-08-31
Monte dei Paschi è pronto a parlare pugliese
Bernardo Mattarella (Ansa)
Nella difficile trattativa con Unicredit, la bad bank sembra diretta verso il Mediocredito Centrale. L'istituto guidato da Bernardo Mattarella potrebbe portarsi a casa gli sportelli del Sud. Anche nel collegio di Massimo D'Alema, dove si consumò l'operazione Banca 121.«Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano», cantava Antonello Venditti. Un verso della canzone che pare dedicato al Monte dei Paschi, ancora in mezzo alle trattative con Unicredit per rilevare il perimetro selezionato ripulito da rischi legali e crediti deteriorati. Ovvero la cosiddetta good bank. E qui torniamo ai giri immensi che poi ritornano. Perché il destino della bad bank del Monte porta sempre più dritto verso il Mediocredito Centrale - la banca pubblica del Sud guidata da Bernardo Mattarella - che è pronta a entrare nella data room del Monte per verificare gli attivi destinati a rimanere fuori dal perimetro di interesse di Unicredit. L'intervento di Mediocredito, guidato da Mattarella, può inoltre essere prezioso per superare le obiezioni che l'Antitrust potrebbe muovere al gruppo di piazza Gae Aulenti per le sovrapposizioni degli sportelli in alcune aree del Paese. Mcc potrebbe prendersi gli sportelli del Sud che non ricadono nel perimetro d'interesse di Unicredit. In particolare, circa 150 filiali sparse tra la Sicilia e la Puglia. Come pugliese era Banca 121, l'ex banca del Salento, collegio di Massimo D'Alema, che venne acquistata a inizio del 2000 e (stra)pagata 2.500 miliardi di vecchie lire. A guidare la 121 c'era Vincenzo De Bustis, considerato vicino al «leader Maximo» e diventato poi direttore generale dello stesso Monte (e poi anche ad della Popolare di Bari). Il cerchio, così, si chiuderebbe, come canta Venditti.Il mercato già guarda alla prossima scadenza del periodo di esclusiva concesso all'istituto guidato da Andrea Orcel, mentre si dà già per scontata una proroga (anche fino a dopo le elezioni suppletive del 3 ottobre). Unicredit avrebbe avviato anche le necessarie riflessioni su alcune controllate di Rocca Salimbeni e attualmente al vaglio ci sarebbe anche il futuro del Consorzio informatico: un'operazione complessa che difficilmente potrebbe interessare Mcc. Fuori dal perimetro di interesse sia di Unicredit sia di Mcc resterebbero invece il marchio Mps e anche la controllata Mps Capital services, ovvero la banca delle imprese che - secondo indiscrezioni - non interesserebbe a Orcel (già molto forte in questo segmento) e che potrebbe non essere presa in considerazione nemmeno dal Mediocredito. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti senesi, senza l'intervento di Mcc si perderebbero 2,3 miliardi di bonus fiscale legato alle cosiddette Dta, importo totale che spetterebbe solo se venisse rilevato il 100% delle attività. Inoltre nella trattativa gli attivi garantiti (e solo quelli, perché Unicredit ha già detto di non essere intenzionata a comprare altro) si sta discutendo sul prezzo che non sarà comunque basso come quello degli Npl. Infine, nel transare in azioni ci sarà da capire se la maggioranza relativa seppur risicata delle azioni tornerà alla Fondazione Mps, o piuttosto (e questa sembra l'ipotesi più probabile) se verrà scelta un'opzione asimmetrica tipo Amco per dare alla comunità di senesi - azionisti e «bailinati» - delle azioni Unicredit (parte della golden share che andrà al Tesoro) e non azioni Mps, in modo da detenere una goccia nel mare e non la governance. In Piazza Affari ieri il titolo della banca toscana ha chiuso la seduta con un +0,45% a 1,12 euro, mentre Unicredit ha ceduto l'1,65% a 10,50 euro.Nel frattempo, la partita finanziaria si intreccia con quella politica. La scelta di Enrico Letta di correre per le suppletive di ottobre senza il simbolo del Pd scalda la campagna elettorale per il seggio della Camera dei deputati lasciato libero da Pier Carlo Padoan (oggi presidente di Unicredit). «Alle suppletive si fa così: siamo per un centrosinistra unito e plurale. Se avessimo presentato il simbolo del partito sarebbe stata esclusa una fascia dell'elettorato. Il simbolo avrebbe rappresentato un elemento di chiusura, ma qui siamo di fronte a un collegio uninominale e ogni voto conta», ha detto Andrea Valenti, segretario provinciale del Pd a Siena. La sfera rossa con scritto «Con Enrico Letta» continua però a fare rumore. Ora bisognerà vedere se oltre ai voti del suo partito, il segretario dem riuscirà ad avere quelli di un'area di centrosinistra dove non mancano critiche all'operato del Pd negli ultimi anni, a partire proprio dalla vicenda Mps. Letta dovrà vedersela con il candidato di tutto il centrodestra - quello governativo (lunedì 6 settembre dovrebbe tornare a Siena Matteo Salvini) e quello all'opposizione - l'imprenditore del settore del vino Tommaso Marrocchesi Marzi. Che, sulla scelta del simbolo, ha sottolineato: «Dal momento che con questa operazione di marketing Letta e il Pd dimostrano all'elettorato di vergognarsi di essere del Pd, invito Letta a essere coerente e dare fin da ora le dimissioni da segretario del partito. In questo modo eviterà di prendere in giro gli elettori».
Foto @Elena Oricelli
Dal 6 dicembre il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 toccherà 60 città italiane tra concerti, sportivi e iniziative sociali, coinvolgendo le comunità in vista dei Giochi.
Coca-Cola, partner del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, ha presentato le iniziative che accompagneranno il percorso della torcia attraverso l’Italia, un itinerario di 63 giorni che partirà il 6 dicembre e toccherà 60 città. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’attesa dei Giochi in un momento di partecipazione diffusa, con eventi e attività pensati per coinvolgere le comunità locali.
Le celebrazioni si apriranno il 5 dicembre a Roma, allo Stadio dei Marmi, con un concerto gratuito intitolato The Coca-Cola Music Fest – Il viaggio della Fiamma Olimpica. Sul palco si alterneranno Mahmood, Noemi, The Kolors, Tananai e Carl Brave. L’evento, secondo l’azienda, vuole rappresentare un omaggio collettivo all’avvio del percorso che porterà la Fiamma Olimpica in tutta Italia. «Il viaggio della Fiamma unisce storie, territori e persone, trasformando l’attesa dei Giochi in un’esperienza che appartiene a tutti», ha dichiarato Luca Santandrea, general manager olympic and paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola.
Come in altre edizioni, Coca-Cola affiancherà il percorso selezionando alcuni tedofori. Tra i nomi annunciati compaiono artisti come Noemi, Mahmood e Stash dei The Kolors, volti dell’intrattenimento come Benedetta Parodi e The Jackal, e diversi atleti: Simone Barlaam, Myriam Sylla, Deborah Compagnoni, Ivan Zaytsev, Mara Navarria e Ciro Ferrara. La lista include anche associazioni attive nel sociale – dalla Croce Rossa al Banco Alimentare, passando per l’Unione italiana dei ciechi e ipovedenti – a cui viene attribuito il compito di rappresentare l’impegno civile legato allo spirito olimpico.
Elemento ricorrente di ogni tappa sarà il truck Coca-Cola, un mezzo ispirato alle auto italiane vintage e dotato di schermi led e installazioni luminose. Il convoglio, accompagnato da dj e animatori, aprirà l’arrivo della torcia nelle varie città. Accanto al truck verrà allestito il Coca-Cola Village, spazio dedicato a musica, cibo e attività sportive, compresi percorsi interattivi realizzati sotto il marchio Powerade. L’azienda sottolinea anche l’attenzione alla sostenibilità: durante il tour saranno distribuite mini-lattine in alluminio e, grazie alla collaborazione con CiAl, sarà organizzata la raccolta dei contenitori nelle aree di festa. Nelle City Celebration sarà inoltre possibile sostenere il Banco Alimentare attraverso donazioni.
Secondo un sondaggio SWG citato dall’azienda, due italiani su tre percepiscono il Viaggio della Fiamma Olimpica come un’occasione per rafforzare i legami tra le comunità locali. Coca-Cola richiama inoltre la propria lunga presenza nel Paese, risalente al 1927, quando la prima bottiglia fu imbottigliata a Roma. «Sarà un viaggio che attraverserà territori e tradizioni, un ponte tra sport e comunità», ha affermato Maria Laura Iascone, Ceremonies Director di Milano Cortina 2026.
Continua a leggereRiduci
Nicola Fratoianni, Elly Schlein e Angelo Bonelli (Ansa)