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Mondiali femminili di calcio, Cirinnà posta foto calciatrice Galli che bacia ragazza, ma è la sorella

Mondiali femminili di calcio, Cirinnà posta foto calciatrice Galli che bacia ragazza, ma è la sorella
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«Per Monica Cirinnà l'omosessualità è un lavoro da portare a termine. Così ieri sera, ossessionata dal suo ruolo e dalla smania militante, è caduta nell'ennesimo epic fail dopo la vittoria delle Azzurre sulla Cina per 2-0 ai mondiali di calcio femminili» hanno denunciato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso mondiale delle famiglie e di Pro Vita e Famiglia con tanto di prove a sostegno.

«La senatrice dem ha preso un grande abbaglio condividendo sul suo profilo Facebook la foto di Aurora Galli, che è la centrocampista della Nazionale Italiana, che bacia una donna con tanto di arcobaleno accanto e hashtag inneggiante #lovewins. Ma a nulla sono valsi i numerosi commenti che riportavano alla realtà ('quello messaggio è per la sorella e il fratello'), perché il suo post è ancora là» hanno proseguito i due organizzatori del Congresso mondiale delle famiglie.

«Ma la gaffe non finisce qui» - sottolineano - «perché la foto addirittura risale alla vittoria delle Azzurre contro la Giamaica e la stessa Galli scrisse una dedica d'affetto alla sua familiare postandola su Instagram». «Ma quale coming out» - hanno concluso Brandi e Coghe - «ma quale arcobaleno mondiale? Lasci in pace le ragazze della nazionale di calcio e non rincorra i loro gusti sessuali, piuttosto festeggi e basta. Assurdo ricondurre tutto alla sua attività politica legata alle lobby Lgbt anche quando non c'entra nulla. Vergognoso utilizzare un evento sportivo che unisce tutti gli italiani per fare una becera propaganda ideologica basata pure su una fake news».

Addio al volto cordiale della nostra tv
Enrica Bonaccorti (Ansa)
Enrica Bonaccorti è morta a 76 anni di tumore. Nota soprattutto per la conduzione di «Non è la Rai» e «Pronto, chi gioca?», sperimentò anche nel teatro e nel cinema.

La cosa più interessante di Enrica Bonaccorti, scomparsa oggi nella sua città d’adozione, Roma, è la biografia, in particolare la storia professionale. È un dato, questo, condiviso con tanti protagonisti - maggiori e minori - del mondo dello spettacolo italiano della seconda metà del Novecento, la cui carriera, proprio come quella di Enrica, risulta quasi sempre ricca di cambi di direzione, imprese insospettabili, passaggi repentini dal puro intrattenimento all’attività intellettuale.

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L’intelligenza artificiale entra nello sport e vale già miliardi
iStock

Dai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 ai mercati globali: l’Ia affianca atleti e tifosi e spinge un settore che passerà da 1,22 miliardi di dollari nel 2025 a 5,01 miliardi nel 2034 (+310%). Dalla prevenzione degli infortuni allo storytelling automatico, ecco come gli algoritmi stanno cambiando le regole del gioco.

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A rischio il modello di business di molti istituti, che si interrogano sulla tenuta dei margini nel lungo periodo. La crisi a Teheran si riflette su petrolio e gas: con l’inflazione che galoppa, la discesa dei tassi si fa più lenta.

Dopo il rally del 2025, il settore bancario ha aperto il 2026 con una brusca frenata. La correzione dell’ultimo mese riflette due timori: l’irruzione dell’Intelligenza artificiale nei servizi finanziari e il riaccendersi del rischio geopolitico in Medio Oriente. I bilanci reggono, ma il mercato teme che tra nuova concorrenza, energia più cara e tassi meno prevedibili la fase d’oro dei margini possa esaurirsi più in fretta del previsto. «Il timore che l’Intelligenza artificiale possa fare concorrenza sempre più serrata al modello di business di molte banche è un rischio latente per un mercato come quello italiano, ma non va trascurato», spiega Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie di investimento di SoldiExpert Scf, «perché mette in discussione la stabilità delle commissioni e la tenuta dei margini nel lungo periodo. E il passaggio generazionale rimetterà in moto buono parte della ricchezza italiana oggi custodita in banche tradizionali».

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Cento anni di storia, tradizione e innovazione per Valdo, celebrati a Milano tra racconti, immagini e degustazioni. Pierluigi Bolla sottolinea la visione futura dell’azienda: «Innovazione e tradizione sono i binari su cui Valdo continuerà a muoversi», mentre il Prosecco conferma il suo ruolo di icona culturale e simbolo di italianità.

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