Milano-Cortina, semifinale amara: l’Italia cede 9-8 agli Stati Uniti nel curling

Dopo le sei medaglie di domenica, la quarta giornata azzurra si chiude con il sorriso a metà della coppia Constantini-Mosaner: sconfitta 9-8 in semifinale contro gli Usa, ma possibilità di giocarsi il bronzo contro la Gran Bretagna. Bene l'hockey femminile con la vittoria sul Giappone e il passaggio ai quarti di finale. Delusione invece nella combinata maschile di sci con Franzoni e Vinatzer fuori dal podio e nello slopestyle con il decimo posto di Gasslitter. Dopo la brutta caduta Lindsey Vonn è stata sottoposta a una doppia operazione per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra.
La giornata dopo l’exploit. Dovessimo assegnare un titolo al quarto giorno di competizione dei Giochi invernali per quanto riguarda l'Italia, sarebbe proprio questo. All’indomani delle sei medaglie che hanno acceso l’Olimpiade azzurra, il lunedì di Milano-Cortina 2026 ha riportato tutti dentro la normalità della competizione: qualche sorriso, più di una delusione e una serie di risultati che raccontano un’Italia ancora protagonista, ma costretta a fare i conti con la durezza del programma olimpico.
La semifinale del curling ha regalato emozioni fino all’ultimo lancio, ma l’Italia è stata sconfitta 9-8 dagli Stati Uniti, che accederanno alla finale per l’oro contro la Svezia. La coppia azzurra formata da Stefania Constantini e Amos Mosaner ha lottato colpo su colpo: dall’avvio promettente con il 2-0 iniziale, ai momenti di difficoltà durante i vari End, fino a un finale da brividi in cui Constantini ha sfoderato un colpo perfetto che aveva temporaneamente riportato l’Italia avanti 8-7. Tuttavia, l’ultimo lancio americano ha ribaltato il punteggio, concedendo agli azzurri la possibilità di giocarsi il bronzo contro la Gran Bretagna. E dire che la giornata azzurra del curling era cominciata in maniera del tutto positiva. Nel primo pomeriggio, infatti, Constantini e Mosaner avevano chiuso il girone di qualificazione battendo proprio gli Stati Uniti 7-6 all’ultimo end, grazie a un colpo decisivo che ha sigillato una partita combattuta. Un successo che ha permesso agli azzurri di chiudere secondi la prima fase e andare ad affrontare in semifinale proprio la coppia americana.
Tra le notizie più attese di giornata c'era senza dubbio il risultato della combinata a squadre maschile di sci alpino. Giovanni Franzoni ha fatto il suo, chiudendo la discesa con il miglior tempo sulla Stelvio e consegnando ad Alex Vinatzer una chance concreta di medaglia. Lo slalom, però, ha cambiato la storia della gara: Vinatzer non è riuscito a trovare la prova giusta e la coppia azzurra ha chiuso al settimo posto, a 1”22 dal vertice. Poco meglio l’altro duo italiano, Dominik Paris e Tommaso Sala, quinti a 1”12. L’oro è andato alla Svizzera con Von Allmen e Nef, davanti all’Austria di Kriechmayr-Feller e all’altra coppia elvetica Odermatt-Meillard. «Sono un pelo in lutto, ho chiesto scusa a Franzoni», ha ammesso Vinatzer, raccontando il peso della pressione e il rammarico per un’occasione sfumata.
Se dallo sci alpino è arrivata una delusione, dall'hockey su ghiaccio femminile è arrivata invece una gioia. L’Italia ha superato il Giappone 3-2 e ha centrato con un turno d’anticipo la qualificazione ai quarti di finale. Due reti di Fantini e un gol di Della Rovere hanno firmato una vittoria storica per il movimento azzurro. Nello sci acrobatico, nella finale dello slopestyle, Maria Gasslitter ha chiuso al decimo posto al termine delle tre run. L’oro è andato alla svizzera Mathilde Gremaud, davanti alla cinese Gu e alla canadese Oldham. Per l’azzurra, classe 2006, una gara di esperienza in un contesto olimpico di altissimo livello. Nel pomeriggio spazio anche allo slittino femminile, con Sandra Robatscher e Verena Hofer impegnate nella prima manche della finale: Robatscher ha fatto segnare il quarto tempo, Hofer il terzo, restando in piena corsa nelle zone alte della classifica provvisoria.
Intanto prosegue il percorso di avvicinamento alle gare per altre specialità. Nel doppio maschile di slittino, nelle prove, Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno firmato il miglior tempo nella terza manche e il secondo nella quarta, mentre l’altra coppia italiana, Nagler-Malleier, si è messa in evidenza con il terzo crono. Segnali incoraggianti anche dallo skeleton, con Amedeo Bagnis davanti al favorito Matt Weston nella prima manche di allenamento e secondo per un solo centesimo nella seconda.cLa giornata olimpica è stata però segnata anche dalle notizie che arrivano da fuori gara. Lindsey Vonn, che sabato era caduta sulla pista Olympia delle Tofane, è stata trasferita a Treviso e sottoposta a una doppia operazione per la riduzione della frattura al femore della gamba sinistra, con applicazione di un fissaggio esterno. Secondo gli specialisti, prima di rivederla sugli sci serviranno almeno tre mesi, e a 41 anni l’infortunio rappresenta una sfida pesante anche per il futuro della sua carriera.
Dopo l’eccezionale domenica da sei medaglie, come ha ricordato anche il presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, l’Italia vive un’Olimpiade fatta di risultati diffusi e competitività in molti sport. Il lunedì ha riportato equilibrio e misura: qualche occasione persa, qualche passo avanti, e la sensazione che il cammino azzurro, tra alti e bassi, sia ancora tutto da scrivere.












