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Trovato lo stipendio per Emiliano: Puglia sbloccata

Trovato lo stipendio per Emiliano: Puglia sbloccata
Michele Emiliano (Getty)
L’ex governatore da 20 anni è in politica ed è ancora magistrato in aspettativa. Però non vuole tornare a lavorare e pretendeva un posto in giunta che Antonio Decaro gli nega. Farà il consulente. A 11.000 euro al mese.

Esultate popoli: Michele Emiliano ha trovato una poltrona. Non è proprio quella che desiderava, gli amici lo descrivono come «furibondo e ferito», nemmeno un vassoio di cozze pelose per festeggiare. Però, ecco, l’ex governatore potrà consolarsi con uno stipendio di tutto rispetto: 130.000 euro l’anno, oltre 10.000 euro al mese, per fare il consigliere giuridico del nuovo presidente della Puglia, Antonio Decaro. Il quale Decaro, per altro, si prende come consigliere a 130.000 euro l’anno colui che ha cercato in tutti i modi di far fuori dalla Regione: non l’ha voluto come consigliere, non l’ha voluto come assessore, però non può fare a meno dei suoi consigli tanto da pagargli 10.000 euro e passa al mese. Non è fantastico? Ma così, intanto, almeno un risultato positivo lo si è ottenuto: finalmente si può potrà varare la giunta della Puglia, bloccata da 52 giorni nell’attesa di sapere quale poltrona sarebbe stata assegnata a Emiliano. Quando si dice la politica a servizio dei cittadini.

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Nessuno crede al suicidio di Epstein
Jeffrey Epstein (Getty Images)
Una mail dà prova di indagini segrete per l’omicidio del magnate: la tv Usa ne parla apertamente. L’inchiesta sullo Zorro ranch del 2019 fu bloccata dalla Procura federale.

Sotto vari aspetti, gli Epstein files rappresentano la rivincita dei complottisti. E lo fanno anche senza entrare negli aspetti potenzialmente più scabrosi, su cui si spera che il tempo possa portare chiarezza: è sufficiente l’immagine di un potere largamente interconnesso - politico, economico, accademico - che agisce nell’ombra per orientare le decisioni dei governi a proprio favore, che muove denaro, condivide informazioni riservate, corrompe con il sesso e identifica interessi economici dietro eventi tragici. Dalla pubblicazione dei documenti si sono viste cadere più teste in Europa che negli Stati Uniti, tuttavia Oltreoceano si ha meno paura di parlare di complotti. Forse perché, da prima potenza mondiale, ne sanno qualcosa. Guardarsi dai complottismi più assurdi, rischio enorme in questi casi, non significa dimenticare che i complotti, nella storia, ci sono sempre stati.

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Kayce Dutton protagonista del nuovo spin-off di Yellowstone
«Marshals: A Yellowstone story» (Paramount+)

Marshals: A Yellowstone story, spin-off di Yellowstone disponibile su Paramount+ da lunedì 2 marzo, segue Kayce Dutton nel Montana. Tra pericoli, gang locali e scelte personali, la serie esplora il prezzo psicologico della giustizia e il legame con il passato e il figlio Tate.

Il primo è stato Yellowstone, storia vagamente amarcord di cowboy e ranch in un'America senza confini. Poi, sono venuti gli spin-off, due prequel per addentrarsi in epoche storiche ormai dimenticate, la Grande Depressione, il proibizionismo, l'espansione verso Occidente. Infine, è arrivato Marshals: A Yellowstone story, qualcosa più di uno spin-off.

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Francia e Germania contro Von der Leyen che limita le banche nei prestiti di denaro
Ursula von der Leyen (Ansa)
Lettera congiunta dei ministri dell’Economia alla Commissione: snellire i regolamenti finanziari per aiutare famiglie e imprese.

Proprio nei giorni in cui cresce la propaganda a favore di «più Europa!», si manifestano evidenti segnali di sgretolamento di tutto l’assetto istituzionale della Ue e sono proprio gli Stati membri a stimolare questo processo. Da Parigi, Roma e Berlino arrivano forti segnali di insoddisfazione verso l’operato della Commissione guidata da Ursula von der Leyen e la sua capacità di fornire risposte rapide ed efficaci per la tutela degli interessi economici delle principali potenze economiche.

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Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Con la guerra in Iran, ricadute disastrose per l'Europa»

Ecco #DimmiLaVerità del 3 marzo 2026. Con il deputato del M5s Marco Pellegrini commentiamo le ricadute disastrose per l'Europa della guerra in Iran.

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