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Merz chiede aiuto alla Meloni per rifare la Ue

Merz chiede aiuto alla Meloni per rifare la Ue
Friedrich Merz e Giorgia Meloni a Roma (Ansa)
Il premier riceve il Cancelliere, che vuole «riformare» l’Unione. Giorgia: «L’Europa sia protagonista del suo destino e basta infantilismi in politica estera. Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump, però servono riforme al Board per Gaza».

L’occasione è il vertice intergovernativo tra Italia e Germania. Ieri Giorgia Meloni ha ricevuto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Pamphili, un incontro cruciale, soprattutto in questo momento storico. Un nuovo asse tra Roma e Berlino per dare una svegliata all’Europa. La Francia invece sembra sempre più isolata.

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Il pm dell’omelia rema contro Nordio: «Ho spinto i fedeli a recarsi ai seggi»
Don Carlo Parodi e Francesco Paolo Cardona Albini durante la messa a Genova
Il magistrato Cardona Albini sull’intervento in una chiesa di Genova: «Non ho fatto campagna elettorale». Ma persino un avvocato iscritto al Pd lo contesta: «Luogo inadatto». Il sacerdote don Parodi: «È stato un servizio civico».
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Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Mario Mantovani durante la sessione plenaria a Strasburgo.

Ursula e Kallas scoprono la realtà: «Regole saltate, l’Ue diventi potenza»
Kaja Kallas e Ursula von der Leyen (Ansa)
Alla Commissione si accorgono che i vecchi tempi «non torneranno». Ma con le «transizioni» ci hanno già messi fuori gioco. Infatti Parigi critica l’attivismo di Bruxelles. E Berlino va da sola in cerca di materie prime.

«L’Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n’è andato e non tornerà». Con i loro tempi, a Bruxelles hanno attraversato le cinque fasi del lutto. Adesso sono arrivati all’ultima: l’accettazione. Così, ieri, Ursula von der Leyen ha potuto arringare gli ambasciatori dell’Ue, invitandoli a considerare che «non possiamo più fare affidamento» sul beneamato «sistema basato sulle regole» e che occorrono nuove strategie «per difendere i nostri interessi».

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Secondo Claudio Bertolotti, direttore di React, la guerra all’Iran provocherà attentati anche in Europa. Gli ayatollah sfrutteranno anche la microcriminalità minorile propensa a delinquere.

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