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Giorgia Meloni al Tg Poste: bilancio di un anno di governo e le sfide dell'Italia

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Il presidente del Consiglio ai microfoni di Poste Italiane: dall'utilizzo efficace dei fondi Pnrr (come il progetto Polis di Poste Italiane) alla questione sicurezza; dalla tutela del Made in Italy e il contrasto alla contraffazione internazionale alla parità di genere, questioni di primo piano nell'agenda del governo. Gli auguri agli italiani in una cartolina virtuale del premier.

Campo largo di nuovo minato dallo psicodramma primarie. Bonelli esclude l’asse con Iv
Matteo Renzi (Ansa)
Sinistra sempre più in alto mare sul futuro della coalizione e la modalità di scelta del candidato premier. Il leader di Avs a Renzi: «Mai alleanze con chi mi detesta».

Testardamente perdenti: ora che le elezioni politiche si avvicinano (Giorgia Meloni vorrebbe votare nell’aprile 2027), il centrosinistra ha davanti due montagne da scalare, attraverso sentieri sterrati disseminati di mine politiche, ben congegnate e inserite nella nuova legge elettorale.

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Meloni si intesta la «Nato europea»: «L’Unione assuma più responsabilità»
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni durante una riunione dei capi di Stato e di governo dell’E5 presso la Cancelleria di Berlino, in Germania, il 24 giugno 2026. (Ansa)
Al vertice di Berlino il premier, unico leader stabile presente, detta la linea spronando Bruxelles a fare di più su difesa e sicurezza. Poi, la mano tesa agli Usa: «Legame transatlantico pilastro dell’unità dell’Occidente».

È apparentemente incomprensibile il motivo che ha spinto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a dire che l’Italia avrebbe consentito 500 decolli aerei dalle basi Nato presenti in Italia.

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Edicola Verità - la rassegna stampa del 25 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 25 giugno con Carlo Cambi

Rutte: «Aerei Usa decollati dall’Italia per attaccare l’Iran». «No, voli tecnici»
Il segretario generale della Nato Mark Rutte (Ansa)
Mr Nato parla di 500 partenze e la sinistra urla subito allo scandalo. Ma Crosetto chiarisce: «Attività logistiche conformi ai trattati».

È un caso politico, ma con ripercussioni internazionali potenzialmente significative, quello che ha provocato ieri, in Italia, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a seguito di un’intervista da lui rilasciata a Fox News sull’operazione militare in Iran.

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