{{ subpage.title }}

True

Manovra per la gara sulla gestione di uno stabilimento. Nuovo video di Tidei

True

Dopo il primo video che raccontava l’autogol del sindaco il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei sul rapporto con il suo factotum e quello sul concorso ad hoc per un giardiniere, una terza puntata del nostro racconto dell'inchiesta di Civitavecchia. Nel video che pubblichiamo oggi si può vedere Tidei (che, al pari dei suoi interlocutori, non risulta indagato) discutere, il 3 marzo del 2022, a solo un giorno dall’aggiudicazione della gara per la gestione durante la stagione estiva dello stabilimento La Perla del Tirreno, con Emanuele Minghella, all’epoca assessore alle Attività produttive e allo sviluppo economico di Santa Marinella, del bando. I due vengono poi raggiunti da Ermanno Mencarelli, responsabile unico del procedimento (Rup) relativo alla spiaggia. Una frase su tutte, riferita ai vincitori, riassume i toni della chiacchierata: «Cerchiamo di concentrarci, se c’è un motivo per mandarli via…». Condividiamo con i nostri lettori la conversazione integrale, affinché ognuno possa farsi un’opinione.

Leggi l'articolo qui

Bulgaria nell’euro in barba al popolo. Quattro mesi dopo vince un «Orbán»
Il neopresidente bulgaro Rumen Radev (Ansa)
Sofia ha ignorato le proteste dei cittadini contro l’ingresso nella moneta unica. Risultato: trionfa un candidato scettico sull’Ue e per il dialogo con la Russia. La sinistra non aveva ancora finito di brindare per l’Ungheria...

Sono passati pochi giorni dall’esito delle elezioni ungheresi, che hanno visto l’ex premier Viktor Orbán sconfitto da un politico membro della famiglia dei Popolari europei, Péter Magyar, inspiegabilmente acclamato dai progressisti. Ieri mattina, sul tavolo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al tredicesimo piano del palazzo Berlaymont a Bruxelles, è atterrato un altro spinoso dossier dall’area dell’ex cortina di ferro, quello bulgaro.

Continua a leggereRiduci
La Svizzera manda fatture monstre ai feriti italiani di Crans-Montana
Ansa
Le famiglie ricevono conti fino a 75.000 euro per 15 ore di ricovero nella Confederazione.

Dolore e rabbia non riescono a placarsi. A quasi quattro mesi dalla strage di Crans-Montana (il rogo del Constellation, bar dei coniugi Jessica e Jacques Moretti, ove la notte di Capodanno morirono 41 giovani tra cui sei italiani e oltre 100 rimasero feriti) le prassi della Svizzera continuano a tormentare genitori straziati.

Continua a leggereRiduci
Starmer si scusa ma non si dimette
Keir Starmer (Ansa)
Il premier britannico sotto assedio: «Non mi riferirono del vetting fallito da Mandelson». I Tories: «Ha mentito all'Aula, deve dimettersi». Bordate anche dall'ala sinistra del Labour.
Continua a leggereRiduci
Assistenza e rimpatri. Va a pieno regime il centro per migranti aperto in Albania
Il centro per migranti di Gjader, in Albania (Getty Images)
Finora rispediti a casa 83 stranieri. Pronta anche la struttura che dovrebbe valutare le domande d’asilo, bloccata dai giudici.

Una collina costeggia il centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader. Erba, arbusti e rocce. Sotto di essa, un’alta barriera d’acciaio. È il primo anello, quello più esterno, che separa i migranti dal resto del villaggio, una piccola frazione del comune di Lezhë (Alessio), nel nord dell’Albania. Dentro, strade e cancelli che si aprono o chiudono a seconda delle necessità di sicurezza. Un villaggio nel villaggio. Reso necessario dal fatto che l’80% delle persone che è transitato da qui ha compiuto dei reati, spesso molto gravi. Non è quindi solo una questione di permessi di soggiorno e di carte bollate ma, soprattutto, di criminalità. Che va arginata e allontanata dal nostro Paese.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy