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L’Ue vuole la guerra: «Il futuro è nei campi di battaglia»

Nella folle risoluzione approvata dall’Europarlamento si invitano i governi ad abbandonare ogni remora a colpire il territorio russo. E a sviluppare «prove di stress per la legislazione». La piazza di Michele Serra lo sa?
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L’Ungheria espelle sette ucraini carichi d’oro
Viktor Orbán e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Nuove scintille tra Kiev e Budapest dopo il caso delle minacce di Zelensky a Orbán: intercettati due furgoni blindati con dentro 80 milioni di dollari. A bordo dei funzionari della banca statale del Paese confinante. Sospetti su riciclaggio e infiltrazioni.
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Fuga dal Monaldi: piovono disdette
Ansa
Il disastro che ha ucciso Domenico ha sconvolto le famiglie, che ora non vogliono più rivolgersi all’ospedale napoletano. Il padre: «Siamo stati traditi da quei dottori».

Il dolore per la tragica scomparsa del piccolo Domenico ha sconvolto tutta Italia, ha segnato per sempre la vita dei suoi genitori e di tutti quelli che lo conoscevano. Ma in tanti cittadini, in tante famiglie è rimasta la paura e il terrore che la «catena di errori» possa ripetersi ancora.

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Chiusa l’era delle inchieste flop, l’Eni torna al petrolio nigeriano
Imagoeconomica
Il presidente africano incontra Claudio Descalzi e sblocca il dossier: gettati al vento 20 anni.

Più di 20 anni di tempo perduto. Un giacimento offshore tra i più promettenti dell’Africa occidentale rimasto fermo tra contenziosi e processi, mentre sullo sfondo scorrevano miliardi di dollari di investimenti mai partiti e di entrate mai arrivate nelle casse pubbliche nigeriane.

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Belgrado fu bombardata di nascosto e ora gli eredi di D'Alema fan la morale
Massimo D'Alema nel 1999 (Getty Images)
D’Alema dice di aver avvisato l’Aula dell’operazione in Serbia nel 1999. Vero, ma due giorni dopo le incursioni dei Tornado, partiti all’oscuro dei cittadini. Adesso però, per la sosta di alcuni jet, la sinistra urla allo scandalo.

Da quando è scoppiato il conflitto in Iran, la questione delle basi americane in Italia è tornata d’attualità. La sinistra, con il Pd in testa, vorrebbe che il governo negasse l’uso degli scali ai velivoli degli Stati Uniti, perché la Costituzione italiana ripudia la guerra e dunque anche gli aerei che decollano per bombardare Teheran dovrebbero essere ripudiati. Dal punto di vista politico le ragioni dell’opposizione si capiscono: più che preoccuparsi di ciò che accade in Persia, pensa a come sfruttare in funzione antigovernativa i timori di un’estensione del conflitto.

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