Alessandra Coppola ripercorre la scia di sangue della banda neonazi Ludwig: fanatismo, esoterismo, violenza e una rete oscura che il suo libro Il fuoco nero porta finalmente alla luce.
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2026-01-06
Dimmi La Verità | Giampiero Zinzi (Lega): «Quella di Fico in Campania è una falsa partenza»
Ecco #DimmiLaVerità del 6 gennaio 2026. Il deputato della Lega Giampiero Zinzi commenta la falsa partenza di Fico in Campania tra incompatibilità e conflitti di interesse.
2026-01-06
Aurora uccisa da un serial killer? Chi è il presunto strangolatore di Milano | Segreti - Ep. 21
In questa puntata di Segreti si ricostruisce il delitto di Aurora a Milano: un omicidio brutale, preceduto da aggressioni, segnali ignorati e una lunga scia di precedenti. Un’analisi che mette al centro il profilo dell’assassino, le falle del sistema e una domanda che resta aperta: come è stato possibile che un soggetto così pericoloso fosse ancora libero di colpire?
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Nella piccola exclave in Svizzera, in crisi dopo il fallimento del casinò, i dipendenti passeranno da 15 a 21. E la spesa aumenterà di 2 milioni. Opposizione all’attacco: «Nella polizia locale presi anche marito e moglie».
Nel 2024 la vicenda degli stipendi d’oro al Comune di Campione d’Italia, exclave italiana in territorio svizzero, aveva sollevato perfino l’interesse del Quirinale. Che, dopo l’appello di Simone Verda e Gianluca Marchesini, consiglieri comunali di minoranza per Campione 2.0, aveva chiesto approfondimenti al Viminale. L’attenzione del Colle, a quanto pare, non ha sortito nessun effetto, visto che nel piccolo Comune, non solo le retribuzioni non sono scese, ma l’ente, all’interno del quale opera dal 2018 un Organo straordinario di liquidazione (Osl), nominato dal ministero dell’Interno per la gestione del dissesto, inizia l’anno all’insegna delle nuove assunzioni. Sei nuove risorse, che faranno passare l’organico da 15 a 21 funzionari, e crescere la spesa per il personale da 2,7 milioni di euro l’anno fino a 4,7 milioni.
La piccola exclave per decenni ha avuto un’economia particolarmente florida, basata sugli introiti del locale casinò, gestito da una società interamente partecipata dal Comune. Fino al 2018, quando il fallimento della casa da gioco (riaperta nel 2021 dopo l’omologa del concordato) ha trascinato l’ente locale in un dissesto milionario, come detto tuttora gestito da un organismo straordinario di liquidazione che affianca il lavoro dell’attuale primo cittadino, eletto nel 2020 dopo due anni di commissariamento.
Prima del tracollo di otto anni fa, i dipendenti comunali erano circa 120 (poco meno del 10% della popolazione), di cui una quarantina deputati ai controlli all’interno del casinò; adesso, il drastico taglio al budget comunale ha falcidiato il personale, ridotto a 15 unità, di cui due part-time. Ma gli stipendi d’oro, derivanti da una norma risalente agli anni Ottanta, basata sul fatto che la «particolare situazione geografica e il contesto economico svizzero in cui è inserito il Comune di Campione d’Italia ove la valuta corrente è il franco svizzero», stabiliva trattamento un economico dei dipendenti comunali con decorrenza 1° gennaio 1986, prevedendo un assegno ad personam da 4.000 a 5.000 franchi svizzeri, e assegno di exclave da 5.000 a 6.000 franchi per un totale mensile netto a dipendente fra gli 8.000 e i 13.000 franchi. A oggi una cifra che spazia all’incirca tra gli 8.000 e i 13.000 euro netti mensili.
Sulle nuove assunzioni Verda e Marchesini, hanno prodotto un’interrogazione a risposta scritta diretta al sindaco Roberto Canesi: «In un momento dove non si pagano gli arretrati degli ex dipendenti, dei pensionati, dei carabinieri, si cerca solo di favorire figure singole senza a nostro avviso una strategia, basti pensare che la pianta organica dal 1° gennaio 2026 passerà da 15 a 21, con cinque di loro componenti della polizia locale, tra cui addirittura marito e moglie, e la spesa passa da 2 milioni e 700.000 euro a 4 milioni e 700.000».
Secondo quanto risulta a La Verità tra i nuovi assunti ci sarebbe anche una persona che si era licenziata dopo il dissesto e che è stata riassunta direttamente, grazie a una norma che permette di far tornare nel posto di lavoro chi si era dimesso nei cinque anni precedenti. Anche su questo caso i due consiglieri di Campione 2.0 hanno presentato un’interrogazione. Anche perché, in virtù della procedura di dissesto, il Comune di Campione d’Italia, come prevede la normativa, riceve fondi da Roma. «Il contributo dello Stato a Campione d’Italia è di 10 milioni di euro, la metà viene spesa per tutti i dipendenti», spiega a La Verità il consigliere Verda. In passato i maxi stipendi venivano coperti dai proventi che generava il casinò, che riempivano le casse del Comune, con cifre che oscillavano, prima del 2018, tra i 40 e i 50 milioni di euro.
L’ente locale è tuttora l’azionista unico della società partecipata che gestisce la casa da gioco. Ma con l’entrata in vigore del concordato, indispensabile per sanare il debito da circa 132 milioni di euro della casa da gioco, quest’ultima paga al Comune una somma fissa per tutta la durata della procedura. Si parte dai 500.000 euro del 2022, per arrivare ai 2,5 milioni che la casa da gioco verserà nel 2026 e 2027. Detto in parole povere, senza il contributo di Stato, il Comune probabilmente farebbe fatica a pagare gli stipendi. Ma c’è di più. Il dissesto di un Comune impone vincoli che rendono pressoché impossibile assumere nuovo personale. E anche su questo argomento la tensione tra la maggioranza e l’opposizione è alle stelle. Per quest’ultima, infatti, se da un lato è vero che esiste il decreto ministeriale del 24 dicembre 2021 di approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2018-2022, dall’altro c’è stato in seguito l’esito negativo del controllo della Corte dei Conti e la decisione delle Sezioni riunite che porterebbero a escludere che il Comune possa qualificarsi come dotato di un bilancio stabilmente riequilibrato.
Di conseguenza, l’ente sarebbe ancora in dissesto. A rafforzare la teoria degli esponenti di Campione 2.0 anche il fatto che l’Osl sia ancora attivo, tanto che l’ultima delibera firmata dal commissario porta la data del 17 dicembre 2025.
I due consiglieri di opposizione chiedono all’amministrazione chiarezza anche sulle conseguenze delle assunzioni, convinti che, per espressa giurisprudenza contabile, l’ente non possa disporre di un numero di dipendenti superiore al rapporto massimo previsto dalla legge in relazione agli abitanti, che sarebbe di 15 posizioni professionali. Un tetto che, già con la prima assunzione, verrebbe sforato. Secondo quanto risulta a La Verità, Verda e Marchesini, per fare chiarezza sulla vicenda, starebbero anche valutando di presentare una denuncia alla magistratura.
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Papa Leone XIV (Ansa)
Oggi la chiusura dell’ultima Porta Santa. Alfredo Mantovano: «Il nostro “metodo” funziona».
Il Giubileo si conclude ufficialmente oggi, giorno dell’Epifania. Alle 9.30 papa Leone XIV chiuderà la Porta Santa della basilica di San Pietro in Vaticano poi, dopo la messa, alle 12 si affaccerà dalla Loggia centrale della basilica vaticana per la recita dell’Angelus. All’appuntamento sarà presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Migliaia i pellegrini che, nonostante la forte pioggia di questi giorni, sono giunti in San Pietro per questo evento. Questa ultima cerimonia farà lievitare il dato di oltre 33 milioni di persone che si sono recate nella capitale per l’Anno Santo. Dato diffuso dal pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, nel corso della conferenza stampa di bilancio del Giubileo che si è tenuta ieri nella sala stampa della Santa Sede. «I 33 milioni 475.369 fedeli certificati segnano il sorpasso sulle attese» perché «le stime di 31 milioni di pellegrini, fatte a inizio Giubileo, sono state largamente superate». Monsignor Fisichella ha aggiunto che sabato 10 gennaio sarà papa Leone XIV stesso a incontrare le istituzioni e chi ha lavorato al Giubileo per ringraziare e valutare l’anno che è stato. «Ho avuto un’udienza con il Pontefice circa un mese fa. Ovviamente abbiamo parlato anche del Giubileo e dei frutti che questo ha portato. La cosa importante è che il Papa stesso ha sentito il desiderio di incontrare tutti quelli che hanno lavorato per il Giubileo il 10 gennaio, per esprimere la propria gratitudine e la sua valutazione dell’evento».
Un Giubileo definito «straordinario» anche perché inaugurato da Francesco e concluso dal suo successore, Leone. Straordinario anche per la sua gestione efficace, nonostante i noti problemi amministrativi di Roma. «È nostra intenzione non confinare al 2025 il metodo di lavoro seguito», ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. «A marzo dello scorso anno, l’Ufficio europeo dei brevetti ha pubblicato un report in cui l’Italia figurava come la quinta nazione europea per numero di brevetti depositati e la undicesima a livello mondiale. Quest’anno potremmo contribuire a migliorare il ranking nazionale depositando un nuovo brevetto sviluppato dalla presidenza del Consiglio nel corso dell’anno giubilare: il “metodo Giubileo”». Mantovano ha voluto anche sottolineare che l’Anno Santo «finisce in un momento tragico per la nazione. ferita dalle vittime dell’incendio di Capodanno di Crans-Montana». sottolineando quanto questa tragedia faccia riflettere «sul senso della vita». Sull’efficacia del “modello Giubileo” si è anche concentrato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che si è proiettato al prossimo Giubileo, quello del 2033, Anno Santo straordinario in cui si celebreranno i 2.000 anni della Redenzione di Cristo. «Mi auguro che si potrà continuare a collaborare» per il Giubileo «del 2033, dobbiamo arrivare pronti», ha detto Rocca, che ha rimarcato la necessità di «iniziare una pianificazione» per essere pronti all’appuntamento. Unico neo, i lavori non terminati su cui è intervenuto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: «Gli interventi complessivi sono 332, di questi 204 sono a oggi sono chiusi o parzialmente conclusi». Infine, sulla sicurezza è intervenuto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini: «Abbiamo trasmesso un senso sicurezza senza alcuna militarizzazione della città e facendo tanta opera di prevenzione».
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