Tutti in seggiovia. La Lombardia riapre la stagione dello sci
  • La regione, oltre a chilometri di piste, offre anche percorsi per le ciaspole e giri in slitte trainate dai cani. E le località alpine ospitano musei e siti tutelati dall’Unesco.
  • Oltre alle località più famose, sono tante le chicche nascoste, come la brughiera di Varese e la chiesa «illusionista» nel cuore di Milano.

Lo speciale contiene due articoli.

Nonostante l’autunno fatichi a farsi largo, molti stanno già pianificando la settimana bianca. Quando si dice «neve», bisogna infatti organizzarsi per tempo: ambito come il mare, il candore che ricopre le nostre montagne attira ogni anno milioni di italiani. La Lombardia può vantare straordinarie località in cui sciare, ciaspolare o anche solo passeggiare tra una mangiata in rifugio e un pomeriggio alle terme. La Valtellina, in particolare, racchiude tutto questo: bellissime montagne, piatti tradizionali come i pizzoccheri e attività di ogni genere, come i viaggi a bordo del Trenino Rosso del Bernina, che collega Tirano con St. Moritz, in Svizzera. Quanto alle località, bisogna solo scegliere tra le molte a disposizione. Livigno fa grandi numeri: 115 chilometri di piste tra nere, rosse e blu sono sufficienti ad accontentare chiunque, dagli esperti ai principianti. I 44 impianti (tra seggiovie, cabinovie, tapis roulant e skilift) fanno inoltre del «Piccolo Tibet» un paradiso per tutti gli sciatori o aspiranti tali. Carosello 3000 è il luogo perfetto da cui cominciare una vacanza «con i fiocchi»: snowpark, piste, ristoranti e sentieri fanno di questo comprensorio una vera e propria celebrità, ma ci sono anche Mottolino Fun Mountain e il Sitas Livigno. La stagione apre ufficialmente il 2 dicembre. Non solo sci, non solo neve: Livigno offre anche un centro storico che fa gola, sia per i molti punti d’interesse che per i prezzi. Essendo infatti zona extra doganale, è possibile fare acquisti a prezzi competitivi, soprattutto se si parla di carburante, orologi e beni tecnologici. Dal 4 dicembre riaprirà anche il MUS! Museo di Livigno e Trepalle, che attraverso un percorso d’eccezione aiuta i visitatori a comprendere il passato di questa zona.

Per chi, invece, è in cerca di attività insolite, è possibile mettersi alla guida di una slitta trainata da husky: il Centro Sleddog Husky Village si trova a soli 20 minuti d’auto da Livigno. Altra località sciistica di pregio è Bormio, conosciuta anche per le sue terme (ne conta ben tre: Bagni Vecchi, Bagni Nuovi e Bormio Terme), dove rilassarsi dopo una giornata al freddo. La stazione sciistica principale, Bormio Ski, apre i battenti il 1° dicembre, inaugurando così la stagione. Tra le novità, sono da segnalare i nuovi campi scuola a Bormio 2000 dedicati ai piccoli sciatori e snowboardisti o aspiranti tali. Se si viaggia con al seguito bambini, l’ideale è percorrere tutti insieme il Percorso dei Fiocchi, inaugurato nel 2007 dalla campionessa Manuela Di Centa: un sentiero ad anello che parte dal Centro La Fonte di Santa Caterina e si inoltra nel bosco, regalando scenari suggestivi in piena sicurezza, grazie alla presenza di cartelli disseminati ovunque. A proposito di Santa Caterina: anche la frazione del Comune di Valfurva ha una ski area di tutto rispetto: 35 chilometri di piste, 8 impianti di risalita, 1 area tapis-roulant e una pista dedicata agli slittini e ai giochi sulla neve. Santa Caterina è anche cultura: di grande interesse il Museo Valfurva Vallivo, nella vicina frazione di Sant’Antonio: qui si può davvero entrare in contatto con la storia e i saperi della valle attraverso gli oggetti che hanno contraddistinto la vita quotidiana degli abitanti e i loro mestieri artigiani.Tra le località sciistiche della Lombardia c’è poi Chiesa Valmalenco, che può fregiarsi dei suoi 60 chilometri di piste e della funivia più grande al mondo, la Snow Eagle, che può portare fino a 160 persone a 2080 metri di altezza. Infine Aprica, dal latino apricus, che significa «esposto al sole» e quindi luminoso. I chilometri sciabili sono 50. Se si preferisce ciaspolare, a pochi chilometri si trova la Riserva Naturale di Pian di Gembro, area naturale protetta del comune di Villa di Tiran. Anche la Valle Camonica è amata da chi pratica gli sport invernali: una delle località più famose è Ponte di Legno, collegata attraverso le sue piste (che superano gli 80 chilometri) al Passo del Tonale. Come a Livigno, anche a Ponte di Legno è possibile sperimentare lo sleddog, ossia la corsa a bordo di slitte trainate da husky: basta rivolgersi ad Huskyland – Scuola Italiana Sleddog. Da non dimenticare che la Valle Camonica deve la sua importanza a livello internazionale soprattutto alla quantità di incisioni rupestri che vi si trovano, motivo per cui è inserita, a ragione, nella lista dei Patrimoni Unesco: sono otto i parchi archeologici dedicati in cui vedere da vicino gli affascinanti segni preistorici. Oltre la neve, oltre lo sci, c’è quindi molto di più: un mondo culturale di inestimabile valore.

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