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Lo scandalo Csm arriva al Quirinale. «Repubblica» si spaventa

Lo scandalo Csm arriva al Quirinale. «Repubblica»
 si spaventa
Ansa

Le inchieste della magistratura vanno bene. E anche le intercettazioni ambientali. Ma appena sfiorano il Quirinale, diventano fango. Anzi, un complotto per colpire il capo dello Stato. A Repubblica ormai non hanno più neppure il senso del ridicolo così, dopo aver cavalcato con Carlo Bonini l'inchiesta sul mercato delle toghe, tirano il freno perché dagli atti dell'indagine della Procura di Perugia rischiano di uscire indiscrezioni imbarazzanti che riguardano l'entourage di Sergio Mattarella. Non è la prima volta che il quotidiano debenedettiano è costretto a procedere a passo di gambero, ma in questo caso il dietrofront a favor di Colle è così smaccato (...)

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«Il liscio oggi mescola più stili e riempie le sale di giovani»
Moreno Conficconi
Parla il re di questo genere musicale, già braccio destro di Raoul Casadei: «A Sanremo con Sal Da Vinci abbiamo vinto pure noi. Il mio sogno? Unire il folklore di tutto il mondo».

Moreno Conficconi, rigorosamente romagnolo - è nato nel 1958 a Meldola, provincia di Forlì-Cesena - è stato per 10 anni, dal 1990 al 2000, il braccio destro di Raoul Casadei, il secondo re del liscio. Il primo fu Secondo Casadei, zio di Raoul, che fondò la celebre orchestra romagnola.

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«Smonto i falsi miti su San Francesco»
Luigi Maria Epicoco (Imagoeconomica)
Luigi Maria Epicoco, teologo, coautore di un saggio sul santo di Assisi: «Non era il capofila di ecologisti e pacifisti, né un ingenuo che parlava con gli uccellini. Riformò la Chiesa, però senza dividerla: in questo è un esempio anche per i Papi».

Otto secoli fa Giovanni di Pietro di Bernardone diventava un riferimento per tutta l’umanità. Con la morte San Francesco, il patrono d’Italia, il poverello d’Assisi lasciava sull’umanità un segno indelebile, talmente forte che ai giorni nostri è diventato un simbolo per tutto e per il contrario di tutto.

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Dimmi La Verità | Gianluigi Paragone : «I musulmani vogliono il Ramadan festa nazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 4 maggio 2026. Il nostro Gianluigi Paragone commenta la richiesta delle comunità islamiche di istituzionalizzare il Ramadan.

Il satanismo «pop» va a nozze col potere
iStock
Nell’Ottocento evocare il demonio era un gioco letterario e una provocazione dotta (ma mai innocua). Oggi i simboli occulti invadono scenografie di grandi eventi e video musicali: tanto conformismo, zero trasgressione. Però gli effetti sulla psiche sono devastanti.
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