L’Italia crolla, ma Giuseppi pensa alla sua poltrona

Per perdere tempo ci volevano pure gli Stati generali. Sì, Giuseppe Conte non sa più a che commissione votarsi per nascondere l'incapacità di fronteggiare la più insidiosa crisi che dal dopoguerra abbia colpito il Paese. Così ecco spuntare un bel dibattito, che nella Capitale e dintorni si pronuncia con due «b», in quanto una sola non darebbe la sensazione dello spessore della discussione in corso. Sì, un seminario, anzi una tavola rotonda, o per meglio dire un simposio.

Ernesto Maria Ruffini (Ansa)
Lunedì l'Agenzia delle entrate accenderà il software per la mappatura, poi si passerà alla riclassificazione con effetti su Imu, imposte di registro e Irpef. Pochi giorni per bloccare l'invio di 50 milioni di cartelle fiscali.
Giuseppe Conte (Ansa)
Più i sondaggi premiano un eventuale futuro partito di Giuseppe Conte e più, in chi fino a ieri sosteneva il governo, si fa largo la voglia di sgonfiare le gomme alla nuova macchina dell'ex premier. Dietro le dichiarazioni di facciata che in questi giorni lo ricandidano a Palazzo Chigi, ci sono infatti i ripensamenti di chi comincia a ritenere il presidente del Consiglio dimissionario un concorrente ingombrante, da eliminare prima possibile.
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