L’Irlanda del Nord non è soltanto Belfast. C’è una strada che porta all’incanto

Belfast e la Causeway coastal route sono tappe essenziali per capire la destinazione Irlanda del Nord e la sua storia. La capitale è incantevole e contraddittoria, con gli imponenti edifici edoardiani e vittoriani, le architetture industriali e rinascimentali, i quartieri degli studenti e quelli di mattoni rossi degli operai.
Girando a piedi ci si imbatte nella monumentale City hall, municipio-museo con le vetrate colorate che ritraggono leggende e miti celtici, i lussureggianti giardini all’inglese, le statue e i cimeli. Poco distante la Linen hall library, antica biblioteca di fine Settecento che custodisce l’archivio dei «troubles», i disordini scoppiati nel 1968 tra cattolici e protestanti che culminarono nel trentennale conflitto nordirlandese.
Sempre a piedi o con i mezzi pubblici si raggiunge Queen’s arcade, Victoria square, Royal avenue, Albert clock, la cattedrale, il museo del Titanic, moderno edificio che racchiude su sei piani la storia del Titanic, dai sogni alla tragedia, attraverso un’esperienza interattiva e immersiva. Poi i poetici pub, tutto legno, angoli nascosti, buio illuminato, whisky e birra a fiumi. Infine i famosi murales, opere d’arte urbana e soprattutto testimonianze visive della storia politica e sociale della città. Quelli del centro storico sono per molta parte il lascito degli artisti locali e internazionali che ogni anno partecipano all’Hit the North, festival di street art che anima tutta la città. Gli altri murales, quelli della zona periferica di Shankill e Falls road, rappresentano il pensiero degli unionisti e dei nazionalisti. Sono coloratissimi, creativi, simbolici, realizzati con le più diverse tecniche artistiche. Da quale partire? Da quello di Bobby Sands ovviamente, il più iconico, che rappresenta l’eroismo di chi ha combattuto ed è morto per l’unificazione dell’Irlanda.
Da Belfast si parte, anche con auto a noleggio facendo attenzione alla guida a sinistra, per un interessante itinerario sulla Causeway coast, la strada scenografica che costeggia il mare fino a Giant’s causeway, e attraversa un paesaggio dove la natura si alterna a castelli, chiese, piccoli paesi, insenature, cottage, musei, sentieri con viste a strapiombo sul mare, baie, parchi, spiagge.
Lungo la strada, nella contea di Antrim, si può far tappa nel laboratorio Gobbins craft, gestito dalla deliziosa Heather McFadden, che nel suo fiabesco cottage bianco conduce una scuola di creazione di oggetti di metallo, con corsi e workshop prenotabili online. Altra tappa obbligatoria, il Rope bridge di Carrick-a-Rede, un ponte di corda che ondeggia sospeso su una gola a 30 metri di altezza. Il ponte, che collega la terraferma a un isolotto roccioso un tempo riserva di pesca al salmone, fu fatto costruire oltre 200 anni fa dai pescatori e da allora resiste. L’oscillazione delle corde e il vento non devono spaventare, l’attraversamento è sicuro e la vista sulle lontane isole scozzesi ripaga di ogni resistenza. Intorno, mare a perdita d’occhio, scogliere tappezzate di licheni colorati, prati di un verde accecante.
Poco distante, verso ovest, ecco apparire Giant’s Causeway, sito patrimonio Unesco caratterizzato da rocce basaltiche che delineano il leggendario «selciato del gigante». Un ampio fenomeno geologico iniziato 60 milioni di anni fa e che oggi appare come una vasta estensione di colonne di rocce di dimensioni e forme diverse, sopra e sotto le quali si cammina stupiti. Vere e proprie sculture incastrate tra baie, promontori e scogliere striate di rosso. Un sentiero panoramico consente di ammirarle e fotografarle dall’alto, prima di raggiungerle e percorrerle a piedi.
Il sentiero si può imboccare anche dal tenebroso Causeway hotel, che da 184 anni accoglie viandanti e turisti, compreso il Principe del Galles.
Da qui si riparte per Belfast, con una piccola deviazione: the Dark Hedges, il tunnel di faggi del XVIII secolo diventato famoso come King’s road grazie alla serie Il trono di spade. Al suggestivo viale si accede da Bregah road, e ne vale davvero la pena, anche con la pioggia battente. Camminare sotto gli alberi secolari, che sovrastano di bellezza il paesaggio, è emozionante e magico, quasi commovente.
Info: www.ireland.com.






