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«Il governo ci farà un “cuneo” così»

«Il governo ci farà un “cuneo” così»
Ansa
Il «Crozza di Montecitorio», Simone Baldelli: «La satira è l'altra faccia della politica, ma con i giallorossi c'è poco da scherzare. I soldi per fare quadrare i conti li prenderanno dai risparmi e dalle case. Sento che è in arrivo una fregatura».
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Le minacce del Pentagono al Vaticano: «Sosteneteci. E ricordate Avignone»
Leone XIV (Ansa)
A gennaio l’ex Nunzio, convocato al dicastero della Difesa dal sottosegretario (cattolico), è stato intimidito ed esortato a far schierare la Chiesa con Trump. Vance è in imbarazzo. Ma la vera mina è per Hegseth.

«Ricordatevi di Avignone». Se già non aveva precedenti la convocazione di un Nunzio apostolico al Pentagono, inaudita è stata la minaccia che i funzionari dell’amministrazione Usa hanno indirizzato al rappresentante del Vaticano, durante un incontro avvenuto al Dipartimento della Difesa a gennaio, in cui avevano sollecitato la Chiesa a schierarsi al fianco dell’America, poiché dotata della potenza militare per fare ciò che vuole nel mondo. Magari, anche occupare il Palazzo Apostolico?

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Ecco l’uomo che cura gli affari di Hamas in Italia
Abu Rawwa
  • Abu Rawwa è accusato di finanziare da qui i guerriglieri: legami certificati da foto e filmati. Ma i giudici l’hanno rimesso in libertà.
  • Il direttore del Servizio Antiterrorismo esterno Riccardo Perisi: «La Cassazione ha congelato l’arresto? Rimango ottimista. I soldi per le case del gruppo arrivati da Turchia e Giordania. Contatti con la cellula armata fermata a Berlino».

Lo speciale contiene due articoli.

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Conservatore e ambiguo su Kiev. Magyar punta a scalzare Orbán
Péter Magyar (Ansa)
Péter Magyar è dato in netto vantaggio alle elezioni di domenica in Ungheria: il suo partito, fondato nel 2024, ha il 39% dei consensi. Era alleato del premier, ma è andato via contestando corruzione e concentrazione del potere.

Domenica, l’Ungheria è alla prova del voto e Péter Magyar viene dato sempre in netto vantaggio su Viktor Orbán, il premier che dopo quattro vittorie consecutive per la prima volta dal 2010 si vede prospettare una sconfitta alle urne. Secondo il sondaggio Idea pubblicato dal quotidiano Nepszava, il 39% della popolazione adulta ungherese sostiene Tisza (Partito del Rispetto e della Libertà) di Magyar, superando nettamente il partito al governo Fidesz Kndp (30%), alleanza dei conservatori e cristiano democratici.

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Bibi cede: negoziati col Libano negli States
Benjamin Netanyahu (Ansa)
  • Colloqui la prossima settimana in seguito alle richieste del Paese dei cedri e al pressing Usa su Benjamin Netanyahu. Sul tavolo il disarmo di Hezbollah e l’avvio di relazioni pacifiche. Israele sugli spari contro i soldati italiani: «Loro azione non coordinata con noi».
  • Il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri: «Più militari nella capitale. Anche il Pakistan ci è vicino».

Lo speciale contiene due articoli

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