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Un weekend in Libano costa meno di 350 euro

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Un weekend in Libano costa meno di 350 euro
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  • Proteste in piazza, crisi sociale e una longa manus iraniana attraverso Hezbollah. Il Libano ha un nuovo esecutivo e vive un clima rovente: Beirut è stato teatro di scontri pesantissimi (300 feriti) e il governo guidato da Hassan Diab non gode del favore popolare.
  • Città antiche, rovine di epoca romana e lussuose località sciistiche attirano un numero sempre maggiori di turisti. E sempre più compagnie aeree servono la città di Beirut.
  • Dalla grotta di Jeida alla Vergine di Hanassa, cinque luoghi da non perdere durante il vostro viaggio.
  • Le Gray è il primo hotel creato dal rinomato albergatore Gordon Campbell Gray in Medio Oriente. Il design classico e moderno seduce sia chi viaggia per affari che per piacere.
  • Le Royal Hotel Beirut è un vero e proprio resort con ristoranti d'eccezione, un parco acquatico e la sontuosa spa affacciata sul Mediterraneo.

Lo speciale contiene cinque articoli e gallery fotografiche.

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I progressisti esultano per il nuovo premier ungherese. Che vuole chiudere le frontiere ed esalta Meloni. È l’ultimo cortocircuito dei compagni.

«Non c’è altro tempo per discutere, ora occorre reagire sospendendo il Patto di stabilità». Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy durante Vinitaly 2026.

Gli ultrà dell’aborto si scoprono chierichetti
Angelo Bonelli con Elly Schlein (Ansa)
Sinistra scatenata dopo l’incidente diplomatico tra Casa Bianca e Santa Sede: i campioni del laicismo gridano alla «blasfemia» e chiedono al governo di reagire. Peccato che dalla maggioranza fosse già partito un coro di critiche verso le parole di Trump.

«Prenda posizione», «venga in Aula a spiegare», «si vergogni». Il governo. Sono i tre cardini della dialettica dell’opposizione, che non avendo un’idea di Paese e di futuro alterna le formule da rissa a seconda dei giorni della settimana, sul calendario di frate Indovino.

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Trump si crede Gesù Cristo
Trump nei panni di Gesù nell'immagine postata su Truth (Ansa)
Apprezzavamo il leader anti woke, ma è impossibile seguire chi si paragona a Gesù.

Quando Silvio Berlusconi si definiva l’unto del Signore strappava qualche sorriso, perché era evidente a tutti che l’affermazione conteneva una buona dose di (auto)ironia. Donald Trump che tramite intelligenza artificiale si presenta come Gesù Cristo, al contrario, non fa ridere per niente, e anzi fa venire voglia di chiamare la neurodeliri.

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