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L’europeista Macron alza il fortino su auto, aerei e navi

L’europeista Macron alza il fortino su auto, aerei e navi
Emmanuel Macron (Ansa)
Lo Stato transalpino si riscopre protezionista nei settori chiave. Ma gli aiuti al gruppo Psa possono ostacolare le nozze con Fca.
Stefano Boni: «Le nostre società “libere” abusano di psicofarmaci ma vietano la vita rurale»
L’antropologo riflette sul caso abruzzese della famiglia con casa nel bosco: «Paradossale condannare un modello che fa riscoprire fatica e spiritualità».

Stefano Boni è un antropologo dell’università di Modena e Reggio Emilia che da tempo si dedica a osservare le conseguenze della tendenza occidentale alla rimozione della fatica e del rapporto con la natura. Ne scrisse un bellissimo saggio intitolato Homo comfort (Eleuthera) e di certo il tema torna oggi di attualità con la vicenda dei bambini tolti ai genitori a Chieti.

Professore, il caso della cosiddetta «famiglia nel bosco» ha coinvolto molto gli italiani. Tanti hanno preso le parti dei genitori, ma sembra che per il tribunale e pure per vari commentatori non sia ammissibile compiere quella scelta di vita.

Il buco nero dei figli tolti ai genitori. Ora un registro per censire gli affidi
iStock
Ancora oggi non sappiamo con precisione quanti bambini siano stati allontanati da casa né dove si trovino. Il ddl proposto da Nordio e Roccella non demonizza la magistratura ma garantisce trasparenza al sistema.

Il timore è che la storia della famiglia nel bosco finisca come sono finite tutte le analoghe vicende precedenti. Ogni volta che l’opinione pubblica viene a conoscenza di un caso piuttosto clamoroso di sottrazione di bambini o di allontanamento dalla famiglia si scatena un gran vespaio, se ne parla per un po’ sui giornali e nei talk show, interviene la politica, poi il baccano cala e serenamente ci si dimentica di tutti i problemi emersi.

Denatalità, la ricetta di Re Sergio: «Migranti, migranti, migranti»
Sergio Mattarella (Ansa)

Gli extracomunitari primeggiano nei reati, però Mattarella a un evento sulle nascite chiede che si parli dell’apporto «prezioso degli immigrati, che col loro lavoro contribuiscono al benessere della società».

Sergio Mattarella ha scoperto che gli italiani sono a rischio estinzione. «I giovani sono pochi come mai prima», ha detto intervenendo agli Stati generali della natalità. Vero, tant’è che il governo ha varato un bonus da 1.000 euro per ogni bebè messo al mondo: peccato che i neonati abbiano questo vizio di vedere la luce solo dopo nove mesi e per metterli in cantiere a volte ne servano anche di più. Ma il tema dei figli non si esaurisce soltanto con l’una tantum. Serve un lavoro, occorre una casa a prezzi popolari, sono necessari i servizi, cioè asili nido, scuole materne, pediatri, eccetera.

Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 novembre

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 28 novembre con Carlo Cambi

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