{{ subpage.title }}

True

L’esecutivo resterà in piedi: ogni alternativa è peggio

L’esecutivo resterà in piedi: ogni alternativa è peggio
Ansa

Se il primo giugno dello scorso anno Matteo Salvini non avesse accettato di fare un governo con Luigi Di Maio, lasciando la poltrona di premier al professor Giuseppe Conte, oggi a Palazzo Chigi avremmo un presidente del Consiglio nominato da Bruxelles e agli ordini della Bce, del Fondo monetario e delle principali cancellerie europee. Oppure, nella migliore delle ipotesi (o peggiore, decidete voi), avremmo una maggioranza composta dal Movimento 5 stelle e dal Pd, magari con un ministro degli Esteri di nome Matteo Renzi o, peggio, con il Bullo che con il sostegno dei grillini aspirerebbe ad avere una qualche seggiola in Europa, così da poter continuare a sentirsi uno statista di respiro internazionale.

Continua a leggereRiduci
Deficit sforato dello 0,1%. La Meloni: «Paghiamo lo sciagurato Superbonus»
Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti (Ansa)
  • Il nostro Paese resta in procedura di infrazione: niente flessibilità per i 12 miliardi di investimenti in Difesa. Rivisto al ribasso pure il Pil, che crescerà dello 0,6% nel 2026.
  • Si dovrà scegliere tra rinnovo delle agevolazioni e decontribuzione sugli aumenti.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Beirut: «Ancora un mese di tregua». Morto un altro francese di Unifil
Macerie a Bir al-Abed, periferia sud di Beirut (Ansa)
Hezbollah scaglia un drone contro le Idf, che rivendicano l’uccisione di due miliziani.

Un secondo soldato francese del contingente delle Nazioni Unite Unifil è deceduto in seguito alle ferite riportate dall’attacco di Hezbollah di sabato scorso. A darne notizia è stato il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha scritto su X che il caporale-capo Anicet Girardin del 132esimo reggimento di fanteria, rimpatriato dal Libano, è morto a causa delle ferite.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 23 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 23 aprile con Flaminia Camilletti

Trump ottimista: «Colloqui domani». I pasdaran lo gelano: «Non è stato deciso»
Donald Trump (Ansa)
Tensioni in Iran tra falchi militari e negoziatori. L’ayatollah tace. Giallo sul nuovo cessate il fuoco Usa: «Durerà tre-cinque giorni».

«Buone notizie»: secondo il New York Post, che ha scambiato alcuni messaggi con Donald Trump, i colloqui Usa-Iran potrebbero riprendere domani. O forse no: Teheran non ha ancora una posizione ufficiale. E la tregua? Sembrava dovesse essere illimitata, cioè durare fintantoché il nemico non avesse definito una proposta unitaria da presentare agli americani. Axios, però, sostiene che la proroga del cessate il fuoco concessa dal presidente durerebbe al massimo «altri tre-cinque giorni».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy