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I 200 miliardi di Conte? sono 5

I 200 miliardi di Conte? sono 5
Giuseppe Conte (Ansa)
  • Per ogni euro erogato ne andranno accantonati 3: i fondi garantiti basteranno per 350.000 imprese ma ci sono 9,3 milioni di Pmi e partite Iva attive. Pure le pratiche in capo a Sace per l'export non supereranno i 20 miliardi.
  • Via Nazionale spiega che i denari arrivano da taglio dei dividendi e alleggerimento delle misure sul capitale. Presentate 660.000 domande di moratoria sui prestiti.

Lo speciale contiene due articoli

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Dieci persone sono state fermate dai carabinieri di Castello di Cisterna nel campo rom di Caivano (Napoli) con accuse che vanno dalla rapina al furto, al riciclaggio, alla resistenza a pubblico ufficiale e al trasferimento fraudolento di valori. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe messo a segno circa 70 colpi tra furti ai danni di negozianti, rapine ad automobilisti e assalti a sportelli bancari, anche utilizzando la tecnica della «spaccata». Gli indagati avrebbero ostentato sui social network i proventi delle attività criminali.

Salvare il realismo dalla Realpolitik. Nell’enciclica si svela il Prevost politico
Getty Images
Il Papa rifiuta il «falso» pragmatismo della «cultura di potenza» E invita a «vedere» il mondo com’è, ma per cambiarlo in meglio.

È un Papa democristiano? È un Papa progressista, anche se un po’ meno radicale di Francesco? O è un Papa woke, come gli rinfacciano i Maga?

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Regole o anarchia: Trump è al bivio sull’IA
Donald Trump (Getty Images)
Il presidente ha rinviato un ordine esecutivo che avrebbe introdotto norme più stringenti sulla tecnologia del futuro. Il mondo Maga è diviso tra «sviluppisti», preoccupati di mantenere i vantaggi sulla Cina, e tradizionalisti che paventano la strage di posti di lavoro.

La pubblicazione di Magnifica humanitas potrebbe contribuire ad alimentare il dibattito sull’Intelligenza artificiale che da tempo caratterizza il mondo Maga.

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Il bilancio «monstre» spacca l’Europa in due
Ansa
Una coalizione di 16 Stati chiede più stanziamenti, i «frugali» si oppongono. L’Italia ha deciso di guidare il primo gruppo, benché sia contributore netto (e quindi verserebbe di più, senza ottenere altrettanto). Giusta invece la battaglia per gestire i fondi in autonomia.

La trattativa sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp), cioè il bilancio a lungo termine dell’Unione europea, entra nel vivo.

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