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Alla faccia del complotto della destra. Tutti gli amici Lavitola li ha a sinistra
Non solo Mieli e Cappellini: l’ex editore parlava del piano «politico» su Ranucci pure con D’Amato di «Open». L’intero gruppo è di area progressista. Eppure c’è ancora chi sostiene che dietro al pregiudicato ci sia il governo.
Sono oltre il ridicolo: si inventano la pista di destra
Sul caso Ranucci-Lavitola a sinistra prende piede una nuova teoria: dietro l’attentato ci sarebbe una strategia della destra per screditare il conduttore di Report. Ma la ricostruzione presenta più di una contraddizione.
Ranucci e il giallo del secondo mandante
Ne parla lo stesso Lavitola, intercettato mentre riferisce a un commensale i sospetti dei carabinieri: «Per loro la mente dell’attentato sono io ma non da solo: “È uno a fianco a lei”, mi hanno detto». Per il comitato etico Rai, danno reputazionale e ricadute pubblicitarie.
«Chiesi di sparare sulla villa di “Sig”». Lavitola non incanta il gip: resta in cella
Niente domiciliari per il faccendiere: «Da lui ricostruzioni inverosimili e disinvoltura criminale nel pianificare l’atto intimidatorio» contro il conduttore. Che sarà sentito a settembre: gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
Sudamericani accusati di estorsione. Racket delle occupazioni a Roma
L’indagine parte da un caso di minacce, violenze e richieste di soldi, ma può allargarsi.
Altra ombra sull’affare mascherine: Dpi trasportati con aerei fantasma
Una relazione analizza i documenti di volo registrati dalle Dogane: sono 177 le posizioni anomale rilevate, tra lettere di vettura non tracciabili (per mancanze) o utilizzate per più spedizioni (dunque irregolari).
«Le vittime del sistema Report sono tante. Pronto a una class action negli Usa»
Paolo Zampolli (inviato di Trump): «La richiesta danni sarebbe di decine di milioni di euro».