L'Approdo di Lerner è la messa in onda degli articoli di «Repubblica». Se possibile con maggiore noia - La Verità
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L'Approdo di Lerner è la messa in onda degli articoli di «Repubblica». Se possibile con maggiore noia

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Vabbé, diciamo che Gad Lerner poteva anche evitare di anticipare su Repubblica tutti i contenuti della sua nuova trasmissione. L'Approdo, andato in onda per la prima volta ieri sera su Raitre, era sostanzialmente un riciclo degli ultimi articoli del conduttore sul quotidiano progressista. La tesi della prima puntata, già ampiamente illustrata, era la seguente: la Lega di oggi è di fatto identica a quella degli inizi, faceva schifo allora e fa schifo oggi. Gad, invece, rispetto a trent'anni fa, sembra leggermente più inacidito.

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Finanza e imprese anti Cassandre. Stavolta le elezioni non fanno paura

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  • Nel suo ultimo report Goldman Sachs scommette sul voto e non intravede scenari apocalittici per l'Italia. Un esecutivo leghista viene visto senza cataclismi, specie al Nord. E le sigle aziendali non tifano ribaltone.
  • La fine dell'esperienza gialloblù non spaventa Piazza Affari, in rialzo dell'1,77%. Continua a scendere il differenziale Btp/Bund: 3 punti in meno in soli due giorni.

Lo speciale contiene due articoli.

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Salvini insiste: nuovo governo senza Conte

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  • Il leader del Carroccio non ritira l'offerta al Movimento: ripartire cambiando inquilino a Palazzo Chigi. Anche se i pentastellati sembrano già aver voltato pagina. A costo di sacrificare il taglio dei parlamentari e di sposare la linea di Laura Boldrini sui migranti.
  • Silvio Berlusconi dà la linea, ma non mancano i forzisti terrorizzati dal parere dei cittadini.

Lo speciale contiene due articoli

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Dietro agli applausi la lotta con Renzi

Ansa

Il Giglio magico, forte al Senato, sarà escluso dall'eventuale esecutivo. I grillini non mollano su un ministero per Luigi Di Maio, mentre i dem vogliono rispolverare Pier Luigi Bersani.
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Un paio di insulti (mosci) a Salvini e Conte da burattino è diventato star

Ansa

Sinistra e giornali fino a ieri hanno dipinto il presidente dimissionario come un Travicello nelle mani dei vice È bastata l'intemerata al Senato per trasformarlo in statista, come Gianfranco Fini contro il Cav. Ma non è finita bene...
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«Chi ha voluto questa crisi la pagherà cara»

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Il Blog stellato attacca ancora la Lega, mentre il vicepremier tace e i suoi mandano messaggi di fedeltà: «Noi siamo un monolite». Ma una lettera chiede di completare le restituzioni degli stipendi «in vista di elezioni». Segno che l'accordo con il Pd non è certo?
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I dem sfidano i 5 stelle. Sassoli dall’Ue a Palazzo Chigi e Letta jr alla Commissione

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Oggi al Quirinale saliranno i big. Nicola Zingaretti farà il nome dell'ex mezzobusto come premier. E chiederà di sostenere l'anti renziano a Bruxelles. Tutta pressione sul M5s.
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Rinnegate le parole di Casaleggio sr: «Piuttosto che stare con i dem esco»

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In un'intervista a Gianluigi Nuzzi nel 2013, il fondatore diceva: «Ipotesi impraticabile». Oggi il figlio sarebbe pronto a benedire l'unione pur di non perdere Palazzo Chigi.
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Se Bibbiano e Bibbona sono unite nella lotta alle elezioni

Ansa

Dopo anni di insulti, fra dem e pentastellati è scoppiato l'amore. Non sarà eterno, ma può arrivare alla fine della legislatura.
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Al prossimo governo 500 posti di potere

Ansa

Tra Piazza Affari, partecipazioni statali e istituzioni pubbliche, chi comanderà dopo i gialloblù controllerà attraverso le nomine 140 miliardi di fatturato. Non solo Enel, Eni, Poste e Terna: entro il 2020 sono centinaia le poltrone da occupare o da ratificare.
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I sondaggi che allontanano le urne. La Lega vola, i grillini verso il crollo

Ansa

La responsabilità di aver aperto la crisi non pesa sui consensi di Matteo Salvini, valutati ancora tra il 36 e il 38%. Con Fdi e Fi sarebbe maggioranza schiacciante. Voto da evitare per i pentastellati in caduta libera.