La tregua ha già una scadenza: le elezioni europee

La tregua ha già una scadenza: le elezioni europee
ANSA

Come avevamo previsto, il governo va avanti. Non è chiaro in quale direzione, perché nella settimana che si chiude qualche cosa si è incrinato all'interno dell'esecutivo gialloblù. Tuttavia, come avevamo scritto ieri, alla maggioranza tra 5 stelle e Lega al momento non c'è alternativa e l'accordo raggiunto ieri lo dimostra. Di Maio e Salvini sono costretti a stare insieme, anche se non si fidano più uno dell'altro e anche se, per la prima volta in sei mesi, paiono essersi accorti che l'alleanza fra due partiti diversi non sta in piedi e prima o poi dovrà essere sciolta. Anzi. L'intesa è già finita dopo che il ministro del Lavoro ha dichiarato che qualcuno ha cercato di fregarlo, manomettendo la finanziaria dopo la sua approvazione a Palazzo Chigi. La replica (...)

Pressing sulle banche. Dagli anticipi fiscali gli aiuti al ceto medio
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica)
Governo al lavoro per ottenere un contributo dagli istituti di credito per il taglio dell’Irpef ai redditi fino a 60.000 euro.
Cedere il Tfr per la pensione a 64 anni: «C’è pure lo sconto», «Non conviene»
Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Imagoeconomica)
La Lega vuol dare la possibilità su base volontaria di usare la liquidazione per lasciare prima il lavoro. Durigon: «Estendiamo l’opzione già prevista per i fondi». Damiano (ex ministro): «Il tesoretto non si tocca».
Trump, scacco «narcos» al nemico Maduro
Nicolàs Maduro e Donald Trump (Ansa)
Gli Usa accusano il presidente venezuelano di favorire i traffici di droga: piazzate tre navi lanciamissili nel Mar dei Caraibi. Ma dietro l’escalation ci sarebbe un piano per contrastare l’influenza di Cina e Iran in America Latina. Caracas: «Immorale».
  • Il Paese attraversa una grave crisi politica, sfiancato dalle continue crisi di governo. Anche la Presidenza da quasi un decennio è falcidiata dagli impeachment anche se il Pil è salito del 3,3% nel 2024. Trionfano i cartelli della droga, che hanno portato il Perù ad essere il primo produttore al mondo di cocaina.
  • Il Perù è stato il primo Stato del Sudamerica a riconoscere l'Impero del Sol Levante post-isolazionista già nel 1873. Per questo è stato oggetto di un forte flusso di immigrati dal Giappone sin dal 1899. La parabola dei Nikkei Perujin, dal lavoro nelle piantagioni al successo in città, alla deportazione nei campi di prigionia negli Usa.

Lo speciale contiene due articoli.

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