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La sinistra snobba la pace e Landini ci rovina la vita

La sinistra snobba la pace e Landini ci rovina la vita
Maurizio Landini (Getty Images)

Per il Garante è illegittimo lo sciopero generale proclamato per oggi come «ritorsione» allo stop ai velisti. La Cgil tira dritto e blocca tutto, come se servisse a qualcosa per Gaza. Meloni: «Vogliono il weekend lungo».

Serve a qualche cosa fermare l’Italia perché gli israeliani hanno fermato la Flotilla? Forse sarà utile alla futura carriera politica dei vari Landini, ma di certo non servirà alla causa palestinese. A Gaza non se ne fanno niente delle manifestazioni che in Italia impediscono ai treni di partire e alle navi di salpare. Le mille, diecimila, centomila persone che sono scese in piazza mercoledì, ieri e scenderanno in piazza domani di sicuro non riempiranno la pancia delle donne e dei bambini palestinesi. Né fermeranno le operazioni militari dei soldati di Benjamin Netanyahu.

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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «Nuove tensioni tra Usa e Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 5 maggio 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti commenta la nuova alta tensione tra Usa e Iran e i riflessi sul costo del carburante.

Le femministe infamano gli Alpini: pubblicati volantini «anti molestie»
Getty Images
Le attiviste denunciano: l’adunata delle penne nere a Genova sarà il trionfo di «machismo» e «patriarcato». «Consigliamo alle donne di munirsi di un fischietto. Offriremo strumenti di difesa anche alla comunità Lgbt».

Sotto il titolo «Adda passà ‘a adunata!», circolano sui social alcuni vergognosi avvertimenti formulati da Rete di donne per la politica, un’organizzazione di volontariato (Odv) che ha sede a Genova. A farne le spese sono sempre le penne nere, viste come una minaccia per l’ordine pubblico e per l’integrità del genere femminile, ma anche di quello non binario.

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Ordine dei giornalisti in pista dopo la gogna: «Rispettate la privacy dei bimbi del bosco»
Famiglia Trevallion (Ansa)
Raccontare le sofferenze dei piccoli Trevallion non sarebbe deontologico. Demolire la famiglia invece andava bene?

Dopo quasi sei mesi che, con cadenza pressoché quotidiana, i giornali e le reti tv raccontano i più disparati dettagli della vicenda dei tre bimbi della cosiddetta «Famiglia del bosco», l’Ordine dei giornalisti nazionale e quello dell’Abruzzo hanno preso posizione contro l’eco mediatica data agli ultimi sviluppi della vicenda.

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L’Europa può portarci al disastro. Trattare con Mosca è necessario
Vladimir Putin (Ansa)
Il Cremlino si sente minacciato e ha armi nucleari: non seguiamo l’Unione o finirà male.

Ho letto la trascrizione di una intervista del 26 aprile del noto giornalista Alexander Kareevsky del canale Russia-24 (per intenderci una specie di Bruno Vespa, per ruolo, stile e influenza). L’intervistato era Sergey Karaganov, politologo, professore alla Scuola Superiore di Economia di Mosca, importante consigliere in politica estera al Cremlino.

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