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La Romano liberata in volo dalla Somalia con il velo islamico

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La Romano liberata in volo dalla Somalia con il velo islamico
Ansa

Silvia Romano, liberata ieri in Somalia dai nostri 007, atterrerà alle 14 all'aeroporto di Ciampino. E gli italiani avranno una sorpresa. Infatti scenderà la scaletta del Falcon 900 dell'Aise con il velo in testa, da «convertita» all'Islam. Nei mesi scorsi diversi giornali, compresa La Verità, avevano già raccontato dell'avvicinamento da parte della ventiquattrenne cooperante milanese alla religione di Maometto. Ma si pensava che fosse stata forzata a farlo, come il matrimonio islamico di cui si era anche vociferato. Però ieri quando è stata liberata dai nostri 007 a 30 chilometri da Mogadiscio, dove era ostaggio del gruppo terroristico di Al Shabaab, ed è stata portata al sicuro del compound delle forze militari internazionali, ha immediatamente fatto presente di essere «una convertita» e di volerne «parlare subito con mia mamma». Aggiunge una nostra fonte: «È vero porta il velo in testa. Non se lo vuole togliere e non si può forzare». Quando scenderà dall'aereo sfoggerà il nuovo look e lascerà molti italiani a bocca aperta.

La manifestazione contro lo sgombero del centro sociale degenera in guerriglia urbana tra incendi, lanci di pietre e feriti. In rete circola il video del poliziotto isolato e colpito da un gruppo di manifestanti: un’immagine che racconta meglio di ogni parola il livello di violenza raggiunto in città.
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Bozzetti: «Il settore fieristico è in crescita. Siamo infrastrutture strategiche»
Giovanni Bozzetti (Ansa)
Il numero uno di Fondazione Fiera Milano: «Il nostro sistema vale 1,4 miliardi contro i 4 di quello tedesco, ma ha tutte le carte per diventare primo in Europa. Per farlo vanno però superate le logiche di campanile».
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Italiani popolo di santi, navigatori e cuochi
(iStock)
Il riconoscimento dell’Unesco alla nostra cucina non premia soltanto un piatto tipico e un mix di ingredienti. Nel nuovo libro scritto da Massimo Montanari (storico della gastronomia) e Pier Luigi Petrillo (docente alla Luiss) si va all’origine del genius loci culinario.

Il recente riconoscimento dell’Unesco alla cucina italiana quale Patrimonio immateriale dell’umanità apre molti e interessanti scenari su di una realtà che, troppo spesso, nell’immaginario collettivo del turista di passo, viene riassunta come pizza o spaghetti e mandolino. Un’ulteriore medaglia a un Belpaese che è leader mondiale per riconoscimenti Unesco: patrimoni artistici, ambientali, immateriali, ovvero tradizioni in vari settori, dai liutai cremonesi all’opera dei pupi siciliani o la cerca e cavatura del tartufo.

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I giudici minorili non accettano limitazioni
(iStock)
Il presidente dell’Associazione magistrati di categoria, Claudio Cottatellucci, ribatte al Garante dell’infanzia sul tema dei figli allontanati: «Il potere insindacabile dei genitori ci riporta alla logica del padre padrone. Noi una tutela». Ma il caso di Palmoli rivela il contrario.

È orrendo persino a scriversi, ma dobbiamo prendere atto che questi sono i fatti: i magistrati italiani vogliono continuare a togliere i figli alle famiglie. E lo vogliono fare, con tutta evidenza, nel modo in cui si fa ora, con il bel corredo di scene raccapriccianti in cui fanciulli urlanti vengono strappati ai genitori della forza pubblica. Questo evinciamo dalla lunga intervista che ieri Claudio Cottatellucci, presidente dell’Associazione magistrati per i minori e per la famiglia (Aimmf), ha concesso ad Avvenire.

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