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La riforma distorce i processi? Una fantasia

La riforma distorce i processi? Una fantasia
Cesare Parodi e Carlo Nordio (Ansa)
Sostenere che un giudice separato dal pm possa essere «intimidito» è una congettura. Il testo sottoposto a referendum conferma autonomia e indipendenza dei magistrati. Chi paventa inesistenti rischi per lo Stato contrasta un iter che scioglie nodi fondamentali.

Tra poco più di due mesi saremo chiamati a esprimerci sulla riforma di alcune norme della Costituzione sull’ordinamento della magistratura, non a manifestare fiducia o dissenso rispetto a una parte politica. Sarà, dunque, necessario prescindere dalle considerazioni che caratterizzano le scelte elettorali e valutare il merito delle norme, per ciò che stabiliscono, senza far dire loro ciò che non dicono. Basta allora leggerle, per avere certezza dell’infondatezza degli slogan coniati per contrastare la riforma. Infatti, le norme confermano che:

1 la «magistratura, nelle due articolazioni giudicante e requirente, costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (articolo 104);

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Non Sparate sul Pianista | Alessio Bertallot: «Una vita da dj con Ezio Bosso nel cuore»

Alessio Bertallot racconta l'evoluzione del dj e l'impatto della manipolazione dei dischi sulla cultura del nostro tempo, con un piccolo esempio rivelatore. Prima di regalarci un inedito lasciato in eredità dal grande amico Bosso e un esperimento tra jazz e Michael Jackson.

Garlasco, tutti i «non ricordo» del carabiniere che fece foto «illecite» al fascicolo di Sempio
L'ex procuratore di Pavia Mario Venditti in una immagine di archivio (Ansa)
  • Maurizio Pappalardo elude le domande nel procedimento su Mario Venditti: «Non so chi sia l’indagato. Prendo atto ora di queste immagini».
  • La famiglia Poggi e i Cappa querelano Giletti, «Le Iene» e la rivista «Giallo».

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 14 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 14 maggio con Carlo Cambi

Viaggio segreto di Netanyahu negli Emirati durante il conflitto
Benjamin Netanyahu (Ansa)
Il premier israeliano ha rivelato di aver compiuto una visita segreta negli Emirati Arabi Uniti durante la guerra, incontrando il presidente Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Intanto consueto scambio di minacce tra Washington e Teheran sullo Stretto di Hormuz.

La tensione tra Usa e Iran continua ad aumentare. Nelle ultime ore il comando centrale americano ha annunciato il pattugliamento dell’area con un caccia stealth F-35A. Il Centcom ha ricordato che l’aereo può trasportare fino a 8.160 chilogrammi di armamenti mantenendo velocità supersoniche. La replica iraniana è arrivata immediatamente.

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