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Sei extracomunitari su dieci prendono la pensione senza aver lavorato

Sei extracomunitari su dieci prendono la pensione senza aver lavorato
ANSA
Altro che le balle di Tito Boeri. È lo stesso Inps a smentire il suo presidente il quale va ripetendo che gli stranieri sostengono la nostra previdenza. Su 96.743 assegni pagati a cittadini extracomunitari, quasi 60.000 sono assistenziali, cioè non sorretti da contributi.
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(Guardia di Finanza)

Le Fiamme gialle di Lucca hanno individuato una truffa ai danni dello Stato riguardo a indebite percezioni di crediti di imposta. Cinque i soggetti indagati, che promettevano lavori a «costo zero» ad acquirenti stranieri che intendevano trasferirsi in Italia da pensionati.

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L’ultimo schiaffo della Svizzera: 10.000 euro per ogni vittima
Coniugi Moretti (Ansa)
La Confederazione «rifonde» le famiglie. Coniugi Moretti: «Carte perse in un allagamento».

Diecimila franchi. Questa la somma stanziata dalla Svizzera in favore di ognuna delle vittime della tragedia di capodanno. L’equivalente di 10.700 euro, o poco più, per ogni ragazzo morto o ferito.Il beau geste è del Consiglio di Stato vallesano che, ieri, ha sbloccato un fondo in favore delle persone coinvolte nell’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, costato la vita a 40 giovanissimi e che ha ferito gravemente, per le ustioni e per i fumi tossici inalati, 116 ragazzi che ancora lottano per la vita negli ospedali di mezza Europa.

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La sentenza di condanna di De Pasquale e Spadaro è un grande spot per il Sì
Fabio De Pasquale (Getty)
La motivazione smonta la narrazione ipocrita sui procuratori che cercano pure prove pro imputati. Nella realtà non è così: serve un giudice terzo che controlli il loro operato.

Il 13 gennaio, la prima sezione penale della Corte d’Appello di Brescia ha depositato le motivazioni della sentenza (datata 16 ottobre) che conferma la condanna di primo grado a 8 mesi per omissione di atti d’ufficio nei confronti dei pm milanesi Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, e, con le sue 132 pagine, ha scritto un altro capitolo a favore del Sì alla riforma della Giustizia per cui si andrà a votare a marzo.

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La riforma distorce i processi? Una fantasia
Cesare Parodi e Carlo Nordio (Ansa)
Sostenere che un giudice separato dal pm possa essere «intimidito» è una congettura. Il testo sottoposto a referendum conferma autonomia e indipendenza dei magistrati. Chi paventa inesistenti rischi per lo Stato contrasta un iter che scioglie nodi fondamentali.

Tra poco più di due mesi saremo chiamati a esprimerci sulla riforma di alcune norme della Costituzione sull’ordinamento della magistratura, non a manifestare fiducia o dissenso rispetto a una parte politica. Sarà, dunque, necessario prescindere dalle considerazioni che caratterizzano le scelte elettorali e valutare il merito delle norme, per ciò che stabiliscono, senza far dire loro ciò che non dicono. Basta allora leggerle, per avere certezza dell’infondatezza degli slogan coniati per contrastare la riforma. Infatti, le norme confermano che:

1 la «magistratura, nelle due articolazioni giudicante e requirente, costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (articolo 104);

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