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La mitologia presta i cattivi alle serie tv

La mitologia presta i cattivi alle serie tv
Il demogorgone di «Stranger Things» (Getty Images)
Dal Demogorgone di «Stranger Things», che nasce in realtà dal refuso di uno scriba, alla morte personificata nello Shinigami ripreso in «Death Note», fino a Banshee e Batibat, mostri femminili e letali: tutte le leggende da cui attingono gli sceneggiatori.
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Carolina Orlandi: «Non capisco perché i pm non riaprono il caso David Rossi»
Carolina Orlandi (Ansa)
La figlia del capo della comunicazione di Mps: «La commissione parlamentare ha certificato che fu ucciso. Ma a Siena c’è omertà».

«Quella mattina, prima di uscire per andare in banca, mi prestò le sue pantofole: è l’ultimo ricordo che mi resta di lui». Quella mattina era il 6 marzo 2013, esattamente tredici anni fa. David Rossi, il potente - come lo descrivono le cronache «guardone» - direttore della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, la banca rossa più antica del mondo trascinata dai rossi e non solo in uno scandalo finanziario gigantesco, non tornerà più a casa. Alle 19 e 59 le telecamere - ma solo un filmato sarà disponibile con l’orario peraltro sbagliato - registrano il volo di David dal terzo piano di Rocca Salimbeni.

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Farian Sabahi: «C’è uno zoccolo duro di 15 milioni di iraniani che sta coi pasdaran»
Farian Sabahi (Ansa)
L’esperta: «Le decapitazioni mirate non affosseranno il regime. Gli sfollati sono 3,5 milioni e molti potrebbero arrivare in Europa».

Una guerra che durerà fino a maggio, almeno, e un regime change sempre più improbabile per Trump che sperava di chiudere la guerra in poche settimane. Farian Sabahi, scrittrice di origini iraniane, docente all’Università dell’Insubria, ha dedicato la sua vita a studiare l’Iran, ed è convinta che gli Stati Uniti abbiano cominciato una guerra contro un Paese che non era una minaccia.

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La remigrazione spiegata senza pregiudizi
iStock
I nemici dei diritti umani? Sono i fan dell’accoglienza illimitata, che permette alle multinazionali di sfruttare gli irregolari. Lo spiega Martin Sellner, accusato di razzismo da chi non ha letto il suo libro. Che dal 25 marzo è disponibile con «La Verità» e «Panorama».

Provate per un attimo a cambiare prospettiva. È un esercizio semplice, in fondo, ma richiede un piccolo sforzo iniziale che non è da tutti. Occorre infatti liberarsi dei condizionamenti e dei pregiudizi che anni di propaganda martellante hanno conficcato nelle menti di chiunque, soprattutto a sinistra ma anche a destra. Provate allora a pensare per qualche istante che l’immigrazione non sia un «fenomeno epocale» e «inevitabile», e che l’accoglienza non sia «una questione di umanità». Si tratta, appunto, di ribaltare il punto di vista, e di ancorarlo alla realtà.

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Matteo Villa: «È una crisi peggiore di quella del 1973»
Ansa
L’analista Ispi: «All’epoca mancava il 6% del petrolio globale, oggi il 17%. Gli effetti profondi li avvertiremo col tempo. Tra i pochi a ridere c’è Putin: incassa di più e l’Europa sarà tentata di riaprire al suo gas».

«Questa crisi è peggiore di quella del 1973 che mise in ginocchio l’Occidente e fece triplicare i prezzi del petrolio in pochi mesi pur a fronte di una riduzione di appena il 6% dell’offerta petrolifera mondiale». Matteo Villa, senior analyst dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), fa uno scenario dell’impatto della guerra in Iran sui mercati energetici e le nostre bollette.

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