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La minaccia di nuove sanzioni da parte di Trump fa crollare la moneta iraniana

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La minaccia di nuove sanzioni da parte di Trump fa crollare la moneta iraniana
ANSA

Dopo le misure per colpire il rublo e di conseguenza gli oligarchi russi vicini allo zar Vladimir Putin, il presidente Usa è pronto a usare lo strumento della valuta per combattere Teheran. Il riyal è in crisi: il suo valore in otto mesi è diminuito del 60%. La Banca centrale teme ripercussioni: con nuovi dazi la divisa affonderebbe, anche perché i risparmiatori hanno preferito venderla per investire in oro, euro e bitcoin (da poco vietati dal regime).

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Migrante strangola bimbo. In Ue litigano sui rimpatri
Ansa
  • La Meloni e altri 18 leader chiedono di accelerare sugli hub nei Paesi terzi. Macron: «Non è conforme ai nostri principi».
  • Immigrati scatenati nel Nord d’Italia: a Brescia un africano, regolare, aggredisce un piccolo di 3 anni al parco. Nella Bergamasca, un magrebino entra in una casa e prova a stuprare una ventitreenne.

Lo speciale contiene due articoli.

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Andrea Battistoni, direttore musicale del Regio di Torino, presenta la prossima stagione del teatro, che si aprirà con una tetralogia all’insegna del Verismo. Protagonisti Mascagni e Leoncavallo: si parte con Cavalleria rusticana e Pagliacci, poi Iris e Bohème. Due perle oscurate dal sole di Puccini.

Il Btp dà ossigeno ai conti pubblici. Investimenti per quasi 9 miliardi
Giancarlo Giorgetti (Ansa)
Risiko bancario, da Commerz segnale distensivo a Unicredit: «Aperti al dialogo».

Il ministro Giancarlo Giorgetti avrà ragioni di soddisfazione. Una boccata d’ossigeno per i conti pubblici e anche per il governo. Infatti è risultata largamente positiva l’accoglienza del Btp Italia Sì, il titolo di Stato pensato per i piccoli risparmiatori e costruito come scudo contro l’inflazione. Il Tesoro ha raccolto quasi 9 miliardi attraverso 281.140 contratti.

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Tutti gli amici inceneriti da Trump
In primo piano al centro dell'immagine, circondato dai cosiddetti «volenterosi», Donald Trump (Ansa)
Donald sempre più scomposto con gli alleati che non sposano la sua geopolitica. Tra i bersagli, persino il Papa: «Un debole». Picconate su Merz, Macron e Starmer.
Esiste un curioso paradosso nella politica internazionale: l’insulto di Donald Trump certifica il rango di un leader. Nel suo pantheon delle umiliazioni sono finiti Macron e Starmer, Obama e Merkel, e perfino papa Leone XIV.
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Le Firme

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