{{ subpage.title }}

True

La Amaldi replica, ma i bilanci non sono resi pubblici

La Amaldi replica, ma i bilanci non sono resi pubblici
Roberto Battiston (Ansa)

Gentile direttore, con riferimento all'articolo apparso in data 7 novembre, sia nell'edizione cartacea che sulle pagine della vostra testata online, intitolato «Amaldi, la fondazione in picchiata», dove viene citata la Fondazione E. Amaldi quale ente di cui non sarebbe chiaro il vero obiettivo, in sostanziale dissesto, morosa verso l'Agenzia spaziale italiana per gli spazi occupati e oggetto di indagine da parte della Corte dei Conti si precisa che:

1 L'unico obiettivo della Fondazione E. Amaldi è, in conformità con lo Statuto, la promozione e il sostegno della ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico nel settore aerospaziale, attraverso molteplici attività a sostegno del comparto nazionale.

2 La situazione economico-finanziaria della Fondazione E. Amaldi non desta ad oggi alcuna preoccupazione, pur nella difficile contingenza indotta dall'emergenza Covid-19.

3 La Fondazione non è ad oggi morosa verso l'Agenzia spaziale italiana per gli spazi dalla medesima Fondazione occupati.

4 La denuncia alla Corte dei conti cui nell'articolo si fa riferimento è stata archiviata già in data 20 giugno 2019.

Si precisa, inoltre, come l'accostamento del professor Battiston con la Fondazione E. Amaldi, all'interno della quale egli non ha più alcun ruolo di governo da più di un anno, risulti inappropriato.

Non devo sottolineare come l'inaccuratezza degli elementi riportati nell'articolo de quo risulti in grave pregiudizio della reputazione della Fondazione E. Amaldi e sia potenzialmente foriera di danni.

Maria Cristina Falvella

Presidente Fondazione E. Amaldi

Gentile presidente, come lei stessa fa notare, ha preso servizio da solo un anno nella fondazione. Lei sostiene che i conti non destino preoccupazione, ma a noi risulta che siano in rosso. L'unico modo per chiarire la questione è quello di rendere pubblici i bilanci. Ovviamente le fondazioni non hanno l'obbligo di rendere pubblici i loro bilanci, tuttavia si tratterebbe di un'ammirevole operazione di trasparenza da parte sua.

Lei afferma che la segnalazione dell'avvocato Giovanni Cinque è stata archiviata: ha ricevuto il decreto di archiviazione? Le contestazioni dovevano essere trasmesse al procuratore regionale della Corte dei conti: è stato fatto? E veniamo a ciò che riguarda Roberto Battiston. Lei sostiene che non abbia più alcun ruolo, ma può confermare che non fa più parte nemmeno del comitato scientifico? Sempre rispetto a Battiston sarebbe interessante sapere come mai la Corte dei conti non abbia sollevato, a suo tempo, dubbi sull'incompatibilità dei due incarichi che ricopriva (in Asi e Amaldi) come previsto dallo statuto. Un'ultima domanda: può chiarire il ruolo della fondazione rispetto al fondo Primo Miglio? C'è stata una gara ufficiale per sceglierlo?

Alessandro Da Rold

Fronti caldi con Cuba e Groenlandia
Donald Trump (Ansa)
Washington sfida L’Avana: «Stop petrolio e soldi dal Venezuela». La Danimarca parla di un imminente vertice con gli States per l’isola. Uk e Nato vagliano l’invio di soldati.

Donald Trump torna a minacciare Cuba e lo fa a pochi giorni dalla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, rilanciando una linea di massima pressione sull’Avana. In un messaggio pubblicato su Truth, il presidente degli Stati Uniti ha accusato l’isola di aver beneficiato per anni di ingenti forniture di petrolio e flussi finanziari provenienti dal Venezuela, offrendo in cambio «servizi di sicurezza» ai vertici del regime chavista.

Continua a leggereRiduci
Francesca Scopelliti: «Il processo a Tortora non è mai finito»
Francesca Scopelliti (Imagoeconomica)
La compagna del giornalista, presidente del comitato «Cittadini per il sì»: «La storia di Enzo è il paradigma della malagiustizia, perciò disturba ancora gli oppositori della riforma. Separare le carriere sarà la svolta».

«Mai avrei creduto che esistesse un universo così straziante, vile, ingiusto, sotto la crosta di un’Italietta che non sa, che non ci pensa, non vuol sapere. Ma ora, frustato a sangue da questa realtà, il mio compito è uno: far sapere. E non gridare solo la mia innocenza, ma battermi perché queste inciviltà vengano a cessare». Così scriveva Enzo Tortora dal carcere, nelle Lettere a Francesca, mentre attraversava l’ora più buia del tritacarne mediatico e giudiziario.

Continua a leggereRiduci
Cara Pilloud, la sua perspicacia è senza limiti
Béatrice Pilloud, Pg del Canton Vallese (Ansa)

Cara Béatrice Pilloud, cara procuratrice generale del Canton Vallese e responsabile dell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana, le scrivo questa cartolina per farle i complimenti: è riuscita, infatti, ad accorgersi che anche in Svizzera esiste il pericolo di fuga. Non è da tutti. Ci ha messo nove giorni, è vero. Glielo hanno ripetuto in tutte le lingue del mondo, è vero. Ma alla fine lei ci è arrivata. Nei giorni scorsi aveva rassicurato: pericolo di fuga? Non esiste. Ancora due giorni fa l’aveva ripetuto: pericolo di fuga? Non esiste. Poi l’illuminazione: il pericolo di fuga esiste. I due gestori del locale, Jacques Moretti e la moglie Jessica, indagati per la strage, potrebbero scappare. Chi l’avrebbe detto, eh? Avanti di questo passo, tra qualche mese potrebbe pure accorgersi che i due hanno avuto pure qualche copertura dalle pubbliche autorità. Non mettiamo limiti alla sua perspicacia.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 12 gennaio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 12 gennaio con Carlo Cambi

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy