Certificati già pronti per evitare il Cpr: fermato in aeroporto un medico ferrarese
Perquisizione a Bologna dopo gli scoop della «Verità» sulla rete dei camici rossi. Per la Asl i moduli dovevano restare segreti
Perquisizione a Bologna dopo gli scoop della «Verità» sulla rete dei camici rossi. Per la Asl i moduli dovevano restare segreti
Su 34 stranieri sottratti al trattenimento grazie al certificato di medici ora indagati per falso ideologico, nove hanno firmato, persino nel giro di pochi giorni, crimini come furti, spaccio, molestie e accoltellamenti
Politici e sindacalisti, che hanno messo alla gogna chi assisteva i malati di Covid disobbedendo a Speranza, ora invocano un’inesistente «libertà di cura» per chi firma certificati falsi per tenere i migranti fuori dai Cpr.
La Procura di Ravenna fa perquisire 23 medici nell’inchiesta sui falsi certificati agli stranieri. Che ora si allarga a tutta l’Italia.
Dopo l’inquietante indagine, in sole 72 ore via libera per i rimpatri di tre irregolari.
Lo scandalo dei certificati medici anti-Cpr a Ravenna si allarga ancora: alcuni dottori ideologizzati, pur consci di patologie tipo Tbc o scabbia fra i clandestini, li avrebbero bollati come «inidonei» ai centri di rimpatrio mettendo a rischio la collettività.
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