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Italo attacca il gestore delle rotaie: ci tiene fermi 10 treni

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Italo attacca il gestore delle rotaie: ci tiene fermi 10 treni

È andato ieri in scena, davanti alla commissione Lavori Pubblici del Senato, lo scontro tra Italo e Rfi (Rete ferroviaria italiana), il gestore dell’infrastruttura ferroviaria del gruppo Fs, sulla rete dei treni ad alta velocità. L’operatore ferroviario privato, che dal 2012 fa viaggiare i propri convogli ad alta velocità sui binari gestiti da Rfi, accanto a quelli dell’ex monopolista Fs, ha accusato Rfi di aver «inopinatamente e all’ultimo minuto negato l'incremento di capacità richiesto da Italo da circa un anno» e, a quanto si è appreso, sarebbe pronta ad avviare azioni legali nei confronti del gestore per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

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  • Il Paese euroasiatico, ricco di giacimenti di gas e petrolio, è anche un grande produttore agricolo. Mantiene un forte legame economico con Mosca, ma l'interscambio con Pechino è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Pil in crescita del 5% nel 2025.
  • Nel gennaio 1942 iniziarono le deportazioni degli italiani residenti in Crimea da parte delle autorità russe. Fu l'olocausto verso i gulag del Kazakistan. Di circa 2.000 persone, solo 78 fecero ritorno alle loro case di Kerç. Gli altri morirono di stenti o già durante il terribile viaggio nei vagoni merci verso la steppa gelata.

Lo speciale contiene due articoli.

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Lo ha dichiarato il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini, intervenendo sul tema dei fertilizzanti e delle risorse Ue per la Politica agricola comune, durante il Forum alimentare globale Farm Europe 2026.

Nell'analisi del direttore, Maurizio Belpietro, emerge una realtà cruda: la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran non è un conflitto "lontano". È una scossa sismica che minaccia di travolgere l'economia europea, già provata dal conflitto in Ucraina.

L’Epstein italiano «spalleggiato» dai giudici
Rodolfo Fiesoli (Ansa)
Il magistrato a riposo Antonio Di Matteo, alla commissione parlamentare d’inchiesta, ha raccontato della visita che gli fece Fiesoli durante la quale il fondatore del Forteto abusò di due minori. La sentenza di condanna? «Divisiva, continuavano ad affidargli bimbi».

Era il 1999 e Rodolfo Fiesoli, il guru già condannato nel 1985 per atti di libidine violenta sui ragazzini che frequentavano il Forteto, organizzò una discesa a Salerno assieme ad alcuni sodali e minorenni che la sua cooperativa aveva in affidamento. Per l’occasione fece visita a una persona che conosceva dalla metà degli anni Novanta, un giudice che aveva prestato servizio per diversi anni al Tribunale dei minori di Firenze, Antonio Di Matteo. Fiesoli andò a salutare il conoscente e il piccolo gruppo - per ammissione dello stesso magistrato, ora in quiescenza - trascorse una piacevole serata salernitana.

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