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Indi Gregory è morta questa notte

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Indi Gregory è morta questa notte
Indi Gregory

"La vita di Indi è finita all'01:45, io e Claire siamo arrabbiati, con il cuore spezzato e pieni di vergogna". Sono le parole di Dean padre di Indi Gregory. "Il servizio sanitario nazionale e i tribunali non solo le hanno tolto la possibilità di vivere, ma le hanno tolto anche la dignità di morire nella casa di famiglia a cui apparteneva".

Indi Gregory, 8 mesi, era affetta da una patologia mitocondriale gravissima. Per i medici del Queen's Medical Centre di Nottingham e per i giudici britannici la sua malattia era terminale e per questo era stato disposto il distacco dai principali dispositivi vitali, dopo una lunga battaglia giudiziaria ingaggiata dai genitori, Dean Gregory e Claire Staniforth.
Sabato la piccola era stata trasferita sotto scorta in un hospice locale, le era stata interrotta la ventilazione assistita ed era stata agganciata a strumenti alternativi e le erano stati somministrati farmaci palliativi per alleviarne le sofferenze. Indi è morta questa notte all'1.45.

Vannacci: «Il centrodestra deve tornare alle origini. C’è chi è in linea col Pd»
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Il capo di Futuro nazionale: «Non chiudo a un’intesa, ma voglio superare la Lega. Non mi piace il Donald gendarme del mondo».
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Toni Capuozzo: «Trump cerca un accordo con la Cina»
Toni Capuozzo (Ansa)
Il giornalista: «Il presidente Usa vuole una nuova Yalta, non la guerra mondiale. Gli europei si limitano a fare i notai della crisi. Qualcuno spera che l’America si impantani in Iran, ma noi avremmo solo da rimetterci».

Toni Capuozzo, inviato di guerra che nel 2005 durante il conflitto in Iraq fu anche sequestrato dalle forze paramilitari sciite dell’esercito del Mahdi, ha una grande esperienza in Medio Oriente. Ma lo scrittore e giornalista non ricorda in tutti questi anni una gestione simile della guerra da parte degli Usa.

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L’Iran apre all’intesa su guerra e Hormuz, ma non sul nucleare. Trump: «Risposta inaccettabile»
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Teheran invia agli Usa la replica alla bozza d’intesa: disponibilità a riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz e a fermare le ostilità, ma nessun impegno preliminare sull’uranio arricchito. Il tycoon attacca: «Prima o poi lo prenderemo».

L’Iran ha inviato la propria risposta all’ultima bozza di accordo proposta dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. A riferirlo è stata l’agenzia statale iraniana Irna, secondo cui il piano negoziale si concentra in questa fase esclusivamente sulla cessazione delle ostilità nella regione e la sicurezza marittima.

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