Nel sistema britannico la vita umana dipende dai (non) valori dei giudici
I casi Evans, Gard e Gregory evidenziano la deriva da Stato etico dell’ordinamento Uk.
I casi Evans, Gard e Gregory evidenziano la deriva da Stato etico dell’ordinamento Uk.
Il premier scrive al leader britannico per capovolgere la sentenza di morte dei giudici e far trasferire la bambina, invocando la Convenzione dell’Aia. Ma i giudici lo liquidano: «Istanza non in linea col trattato».
Confermato lo stop ai supporti vitali, probabilmente già da oggi Il padre della piccola: «Decisione difficile da accettare».
Maurizio Belpietro dialogherà con il presidente albanese, Edi Rama. Invitata anche Paola Concia.
Celebrati i funerali della bambina lasciata morire in Inghilterra. Presenti i ministri Eugenia Roccella e Alessandra Locatelli, oltre a esponenti di Pro vita. Letto un messaggio del Papa.
Conferire la cittadinanza è servito. Rishi Sunak tace, però può essere un buon segno.
La cerimonia si terrà venerdì 1 dicembre a Nottingham. Il padre: «Tricolore sulla bara». Annunciata una delegazione del governo.
Le pressioni italiane fanno vacillare i giudici inglesi. Che però innescano uno stillicidio sulla pelle della bimba e dei suoi genitori. Il Bambino Gesù di Roma pronto per accogliere la piccola. E in extremis si muove anche la Cei: «Vita…
L’avvocato dei Gregory, Simone Pillon: «In Inghilterra c’è una pericolosa saldatura tra sistema sanitario e giuridico. Le conseguenze le abbiamo viste a Bibbiano. Le cure non si rifiutano mai».
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