In America è la notte del Super Bowl: tutto sull'evento sportivo più ricco al mondo

- Stanotte, alle 00:30 italiane, in California si disputerà la sessantesima edizione del Super Bowl, l’evento clou della Nfl. Al Levi’s Stadium di Santa Clara a contendersi il titolo saranno i Seattle Seahawks e i New England Patriots, mentre l’halftime show avrà come protagonista il fresco vincitore dei Grammy, Bad Bunny.
- Il match più atteso da tutti gli americani non è solo una partita: biglietti fino a 90.000 dollari, spot da 8 milioni e un mix di celebrità e intelligenza artificiale trasformano la finale in un fenomeno sportivo e mediatico senza precedenti.
Lo speciale contiene due articoli.
Questa notte, mentre in Italia l’orologio scorrerà oltre la mezzanotte, a Santa Clara, in California, si giocherà il Super Bowl LX, la sessantesima edizione della finale del campionato di football americano. Al Levi’s Stadium, nella Bay Area di San Francisco, si affronteranno i Seattle Seahawks e i New England Patriots, in una sfida che vale il Vince Lombardi Trophy e che riporta una contro l’altra due franchigie già protagoniste undici anni fa, nel Super Bowl XLIX.
Il Super Bowl non è soltanto l’ultima partita della stagione di Nfl. Negli Stati Uniti è un vero e proprio rito collettivo, un appuntamento che dal 2021 cade stabilmente la seconda domenica di febbraio, tanto da essere chiamato Super Bowl Sunday, una sorta di festa non ufficiale. Famiglie e amici si riuniscono davanti alla televisione, tra cibo veloce e bevande, e lo stesso accade in molti Paesi del mondo. In media, il Big Game viene seguito da oltre 120 milioni di spettatori, con numeri ancora più alti quando si considera lo spettacolo dell’intervallo.
Dal punto di vista sportivo, questa edizione propone una finale che a inizio stagione pochi avrebbero previsto. I Seattle Seahawks hanno chiuso la regular season 2025 con un record di 14 vittorie e 3 sconfitte, il migliore della loro storia, conquistando la Nfc West e il primo posto nel tabellone della conference. Nei playoff hanno travolto i San Francisco 49ers e poi superato i Los Angeles Rams, tornando al Super Bowl per la prima volta dal 2014. È la quarta partecipazione per la franchigia di Seattle, che in passato ha vinto una volta il titolo. Questa sarà la prima finale con Sam Darnold come quarterback titolare: arrivato come free agent, ha guidato un attacco tra i più produttivi della lega e una difesa che ha chiuso la stagione al primo posto per punti concessi. Dall’altra parte ci sono i New England Patriots, tornati al vertice dopo stagioni difficili. La squadra ha chiuso la regular season con lo stesso record di 14-3, seconda testa di serie della Afc, e ha ritrovato i playoff per la prima volta dal 2021. L’arrivo in panchina di Mike Vrabel ha segnato una svolta immediata, con una squadra costruita attorno alla difesa e al talento del giovane quarterback Drake Maye, protagonista di una stagione di altissimo livello. Per i Patriots si tratta della dodicesima partecipazione al Super Bowl, la prima senza Tom Brady e Bill Belichick dal lontano 1997. Hanno già vinto sei volte e, in caso di successo, diventerebbero la franchigia più titolata di sempre. Come noto, la partita si giocherà al Levi’s Stadium, un impianto da circa 68.500 posti che ospita il Super Bowl per la seconda volta dopo l’edizione del 2016. La Nfl ha scelto direttamente la sede, secondo la procedura introdotta negli ultimi anni, e ha ufficializzato Santa Clara già nel maggio 2023. Per il pubblico italiano, il calcio d’inizio è previsto intorno alle 00.30 e sarà possibile vederlo in chiaro su Italia 1 e in streaming su Mediaset Infinity, oltre che su Dazn per gli abbonati.
Ma il Super Bowl è anche, e forse soprattutto, uno spettacolo che va oltre il campo. Prima della partita è prevista una cerimonia di apertura dedicata agli Mvp delle passate edizioni, con l’esibizione dei Green Day, band originaria proprio della Bay Area. L’inno nazionale sarà affidato a Charlie Puth, affiancato dall’interprete della lingua dei segni americana, mentre Brandi Carlile canterà America the Beautiful e Coco Jones interpreterà Lift Every Voice and Sing, nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti. Il momento più atteso resterà però l’halftime show. La Nfl ha annunciato ufficialmente che il protagonista sarà Bad Bunny, tre volte vincitore dei Grammy Award. Per l’artista portoricano sarà un’esibizione dal valore simbolico oltre che musicale, come lui stesso ha spiegato: «Quello che provo va oltre me stesso… è per il mio popolo, la mia cultura e la nostra storia». Lo show, come da tradizione, durerà poco più di dieci minuti e proporrà un medley dei suoi brani più noti, inserendosi in una storia che negli ultimi trent’anni ha trasformato l’intervallo del Super Bowl in un evento dentro l’evento. Dal 1993, quando fu Michael Jackson a cambiare per sempre il volto di questo spazio televisivo, sul palco si sono alternati alcuni dei più grandi nomi della musica internazionale, da Prince a Beyoncé, da Lady Gaga a Rihanna.
Oggi lo spettacolo dell’intervallo viene seguito da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, spesso anche da chi non è un appassionato di football. È uno dei motivi per cui il Super Bowl è diventato un appuntamento che mescola sport, intrattenimento e cultura pop, capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini degli Stati Uniti, a conferma che il Super Bowl, sessant’anni dopo la sua nascita, resta uno degli eventi mediatici più potenti del mondo. La previsione, per quest'anno, è che saranno circa 130 milioni tra appassionati e spettatori occasionali a sintonizzarsi sull'evento.
Star, spot da capogiro e AI: il business milionario del Big Game

Bad Bunny al Moscone Convention Center di San Francisco (Ansa)
Se sul campo il Super Bowl assegna un trofeo, fuori dal campo mette in moto una macchina economica che non ha paragoni nello sport americano e probabilmente globale. L’edizione di quest'anno non fa eccezione e anzi conferma una tendenza ormai consolidata: il Big Game è diventato uno degli eventi più costosi, ambiti e redditizi dell’intero calendario sportivo mondiale.
Il primo indicatore è il prezzo dei biglietti. Secondo quanto riportato da Usa Today, per assistere alla finale tra Seattle Seahawks e New England Patriots il costo minimo parte da 6.652 dollari, oltre mille in più rispetto all’edizione precedente. Per i posti più esclusivi, soprattutto nei pacchetti Vip, si arriva fino a 90.000 dollari. Le stime parlano di un costo medio che oscilla tra i 5.000 e i 10.000 dollari, a seconda della posizione nello stadio, con il mercato secondario che tende a spingere ancora più in alto le cifre, sfruttando una domanda che resta altissima nonostante i prezzi proibitivi per la maggior parte dei tifosi. Non si tratta solo di vedere una partita. I pacchetti ufficiali includono ospitalità premium, eventi esclusivi e accesso alle feste pre-partita organizzate nel campus del Super Bowl. Attorno allo stadio, le misure di sicurezza e l’organizzazione logistica sono imponenti, a conferma di quanto l’evento sia diventato una vetrina globale non solo sportiva ma anche turistica e commerciale per la città che lo ospita.
Se i biglietti raccontano una parte del business, l’altra, ancora più rilevante, è quella legata alla pubblicità. Il Super Bowl è da anni lo spazio televisivo più ambito per i brand, e l’edizione 2026 segna nuovi record. Per uno spot di 30 secondi si arriva a sfiorare i 10 milioni di dollari, con un costo medio intorno agli 8 milioni, secondo quanto dichiarato da NBCUniversal, il gruppo che detiene i diritti di trasmissione. Al cambio attuale, significa superare abbondantemente i 9 milioni di euro per mezzo minuto di visibilità.
Queste cifre si spiegano con l’audience. Il Super Bowl dello scorso anno è stato l’evento televisivo più visto nella storia degli Stati Uniti, con 128 milioni di spettatori. Per il 2026 le previsioni parlano di circa 130 milioni di persone davanti allo schermo. Numeri che trasformano ogni spazio pubblicitario in una vetrina unica, capace di raggiungere in una sola sera un pubblico che nessun altro programma può garantire. Non sorprende quindi che gli inserzionisti preparino campagne pensate appositamente per questa occasione, spesso con mesi di anticipo. Quest’anno una parte consistente degli spot arriva dal settore tecnologico, farmaceutico e del benessere, con una novità che segna un ulteriore cambio di passo: durante la finale andrà in onda uno spot di 30 secondi realizzato interamente con l’intelligenza artificiale, per promuovere una marca di vodka. Il video ha per protagonisti due robot che ballano, con una coreografia nata da un concorso online e poi rielaborata dall’AI. Non è la prima volta che l’intelligenza artificiale entra nel mondo del Super Bowl, ma questa edizione sembra segnare un salto di livello, tanto che anche OpenAI sarà presente tra gli inserzionisti, mentre Anthropic ha scelto una strada più tradizionale per il proprio debutto televisivo. Accanto alla tecnologia, non mancano le star del cinema e della televisione, da Emma Stone a Chris Hemsworth, a conferma di quanto il Super Bowl resti un palcoscenico privilegiato per i grandi volti dello spettacolo. Allo stesso tempo, l’avanzata dell’AI e delle produzioni più snelle lascia intravedere un futuro in cui alcuni brand potrebbero rinunciare ai cachet milionari delle celebrità per puntare su soluzioni più rapide e meno costose, senza rinunciare all’impatto mediatico.
Il valore commerciale del Super Bowl non si esaurisce negli spot. L’evento è anche il momento scelto dalle grandi major per lanciare in anteprima i trailer dei film più attesi della stagione, trasformando l’intervallo pubblicitario in una sorta di vetrina dell’industria dell’intrattenimento. È un altro segnale di come il Big Game sia diventato un crocevia tra sport, marketing e cultura pop. In questo contesto, la partita tra Patriots e Seahawks è solo una parte del racconto. Intorno al campo ruota un giro d’affari che comprende diritti televisivi, sponsorizzazioni, turismo, merchandising e pubblicità, con cifre che crescono di anno in anno. Il Super Bowl è ormai molto più di una finale: è un evento che misura la sua importanza non solo nei punti segnati sul tabellone, ma anche nei milioni di dollari che riesce a muovere in una sola notte.





