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Porte aperte al prossimo stupratore

Porte aperte al prossimo stupratore
Enrico Letta (Imagoeconomica)

Mentre Letta si scaglia contro la Meloni per un video, escono gli impressionanti dati del Viminale sui crimini commessi da stranieri nel nostro Paese: quasi il 40% degli stupri sono opera loro. E gli sbarchi aumentano in modo esponenziale: ieri altri 1.300 clandestini. Il centrodestra vuole la stretta, ma è diviso sul come. Giro di vite anche da parte di Macron.

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Gli Huthi lanciano missili su Israele, la nostra Marina può essere coinvolta per difendere le navi. Base Usa bombardata dall’Iran.

Finora, l’entrata in guerra degli Huthi a fianco dell’Iran si è tradotta in un razzo scagliato verso Israele; una provocazione alla quale Tel Aviv e gli americani non hanno nemmeno risposto. Ma la minaccia dei ribelli yemeniti si proietta subito sull’altro Stretto strategico, dopo quello di Hormuz, chiuso dai pasdaran: Bab el-Mandeb.

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Un semplice poliziotto diventa fascismo
Ilaria Salis con Angelo Bonelli (Ansa)
Ilaria Salis straparla di «regime» soltanto perché è scattato un automatismo da trattato internazionale. Dopo la fuga dall’Ungheria, vuole altra immunità speciale.

C’erano una volta i rivoluzionari che sfidavano i regimi a viso aperto, pronti a pagarne le conseguenze. Oggi, nell’era del progressismo da salotto e dei seggi blindati a Strasburgo, ci dobbiamo accontentare di Ilaria Salis. L’ultima performance della nostra eurodeputata preferita è un capolavoro di vittimismo: un banale controllo di polizia in un hotel di Roma trasformato, nel giro di un post sui social, nell’avvento del Terzo Reich nella Capitale.

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Salis, l’attivista che occupa tutto, pure la poltrona
La pasionaria antifascista ha ottenuto un seggio all’Europarlamento in nome dello stato di diritto. Ma del diritto che vieta di entrare abusivamente in casa d’altri se ne infischia. La sua ultima battaglia? A sostegno del rottame comunista cubano.

Cognome e nome: Salis Ilaria.

Protagonista di una storia che dà ragione a Sant’Agostino: ex malo, bonum.

L’essere esibita - in un’aula di tribunale a Budapest, dicembre 2023 - in ceppi e catene è stata infatti la sua fortuna.

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