{{ subpage.title }}

True

Il governo sfodera un’aspirina anti Covid: tasse rinviate ma poi si paga tutto

Il governo sfodera un’aspirina anti Covid: tasse rinviate ma poi si paga tutto
Giuseppe Conte (Ansa)
I 120 articoli non prevedono alleggerimenti fiscali: scadenze rimandate alla fine di giugno. Il resto sono mancette inutili.
Continua a leggere Riduci
I Lumière dai film alla medicina alternativa
Fratelli Auguste e Louis Lumière (Getty Images). Nel riquadro, la copertina del saggio «Figli della luce. I fratelli Lumière, il genio europeo, il fascismo», di Adriano Scianca
I due fratelli che crearono il cinematografo furono inventori a tutto tondo. A loro si devono centinaia di scoperte tecnologiche Auguste, in particolare, costruì ospedali e immaginò cure all’avanguardia, mettendo il benessere dei pazienti davanti a tutto.

In un’intervista a Pierre Bourget del 1954, Auguste Lumière racconta quanto fosse stata forte in lui, sin dalla sua infanzia, l’attrazione verso lo sviluppo tecnico:

Continua a leggere Riduci

«Gli stock di emergenza variano tra Stati membri, serve coordinamento sulle carenze di jet fuel». Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen da Palazzo Berlaymont, rispondendo a una domanda sulle carenze di carburante per aerei negli aeroporti europei.

L’arte come provocazione ha stufato. Si dica quando è una «ca... pazzesca»
«Comedian», di Maurizio Cattelan (Ansa)
Il tradizionale concetto del bello, espressione di creatività e maestria e mezzo di gratificazione estetica, è stato abbandonato al punto da spacciare per «opera» anche un crocifisso di plastica immerso nell’urina.

Un interrogativo nasce spontaneo alla lettura della pagina della Verità del 4 aprile scorso, in cui è riportata la veemente e sacrosanta invettiva contro l’arte cosiddetta «post moderna» (ma estensibile anche a buona parte di quella definibile, più genericamente, «moderna») tratta dal recente libro di Silvana De Mari Dizionario minimo di difesa dell’ovvio.

Continua a leggere Riduci
Salone Margherita di nuovo in vendita. Bankitalia chiede almeno 5 milioni
Salone Margherita (iStock)
Via Nazionale vuole cedere immobili costosi da gestire, come il teatro famoso per il «Bagaglino». Sul mercato pure le sedi.

C’è un punto a Roma in cui finanza e varietà si incontrano. È in via Due Macelli, a due passi da piazza di Spagna, dove ha sede il Salone Margherita, la cui proprietà appartiene a Banca d’Italia. Lustrini e grisaglie, balletti e messe cantate come ironicamente venivano definite le assemblee dell’istituto di emissione. A officiare il rito era il governatore, che un tempo non rilasciava interviste e non parlava che in rarissime occasioni ufficiali.

Continua a leggere Riduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy