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Il corrispondente Gumpel difende le banche tedesche: ricorda il ministro dell'Informazione di Saddam

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Il corrispondente Gumpel difende le banche tedesche: ricorda il ministro dell'Informazione di Saddam
ANSA

Se Udo Gumpel non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Prima sul crac di Pop Vicenza e Vento Banca scriveva «Delle banche venete fallite che scavano un buco di 31 miliardi mi piace un aspetto: che siano venete». Ora su Deutsche Bank minimizza: svolge operazione per 300 miliardi al giorno. L'accusa parla di un ordine di grandezza di 150 miliardi. Bazzecola insomma. Un po' come Mohamed Said Al Sahaf, che negava la presenza degli «infedeli americani a Bagdad e proclamava la vittoria mentre i carri armati Usa erano già visibili alle sue spalle.

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STAVOLTA SI È ROTTA
Donald Trump e Giorgia Meloni (Getty Images)
Il repubblicano pare alla deriva. Tuttavia, con gli States bisogna fare i conti. Di fronte a questa realtà, l’opposizione si mostra comunque quasi compiaciuta, come se a essere offesi non siano stati tutti i cittadini.

Da quando è tornato alla Casa Bianca, Donald Trump ci ha dato numerosi esempi di quella che è stata definita la strategia del pazzo. Per sorprendere gli avversari, o anche solo gli interlocutori, il 47° presidente degli Stati Uniti ha infatti usato spesso la tecnica affinata negli anni da imprenditore: prima l’attacco, anche sgangherato, con calci negli stinchi a chi ha davanti, e poi l’invito a trattare, con la certezza di aver intimidito e messo in serio imbarazzo la controparte, che dunque è costretta a discutere in condizioni di disagio.

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Le sfide del governo al «Giorno della Verità»
Il direttore Maurizio Belpietro durante l'evento dello scorso anno. Nel riquadro la locandina della terza edizione de «Il giorno de La Verità», in programma martedì 23 giugno a Roma
Martedì a Roma l’evento del nostro quotidiano con Giorgia Meloni, Guido Crosetto, Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin e Elvira Calderone. Per l’opposizione c’è il leader del M5s, Giuseppe Conte. Dibattiti e analisi su geopolitica, sicurezza, cibo, energia e rivoluzione digitale.

Dalla geopolitica all’economia, dall’energia al lavoro: sulle sfide che stanno ridisegnando l’Italia e l’Occidente, martedì 23 giugno sarà «Il giorno della Verità», la terza edizione dell’iniziativa ideata dal direttore del quotidiano Maurizio Belpietro.

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Altri raid israeliani contro il Libano. La tregua è in bilico
Ansa
Nel Paese dei cedri 47 i morti dopo i raid dello Stato ebraico. Annunciato l’ennesimo cessate il fuoco. Che però non regge.

Saltato l’incontro previsto ieri in Svizzera, l’accordo preliminare fra Washington e Teheran resta traballante a causa della situazione in Libano e della discrepanza fra il presidente americano Donald Trump, stranamente convinto d’aver imposto una «resa incondizionata», e il regime degli ayatollah, che in verità ha strappato 14 condizioni.

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Burnham sfida Starmer, ma lui s’incolla alla poltrona
Keir Starmer (Ansa)
Il rivale laburista, vincendo le elezioni suppletive di Makerfield, mira a guidare il partito e il governo. Il premier: «Non me ne vado».

Due mesi fa era soltanto uno dei tanti nomi che circolavano nei corridoi di Westminster come possibile successore di Keir Starmer. Oggi, invece, molti laburisti lo considerano già il prossimo inquilino di Downing Street. Andy Burnham, con la netta vittoria alle elezioni suppletive di Makerfield, ha infatti trasformato una crisi strisciante del governo in una sfida aperta per la leadership del Partito laburista.

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