{{ subpage.title }}

True

Il conto della guerra del gas: 70 miliardi

Il conto della guerra del gas: 70 miliardi
(Sean Gallup/Getty Images)
Le sanzioni contro Mosca non hanno causato fin qui il collasso dell’economia russa. Intanto, la differenza tra le stime di crescita del 2021 e i dati di quest’anno mostrano che abbiamo già pagato un prezzo salatissimo. Che potrebbe bruciare altri 95 miliardi. Dal G7 tetto al petrolio, l’Ue parla di quello al metano. Gazprom ferma i flussi per guasto: disastro.
Continua a leggereRiduci
Ore di paura per una giornalista Usa rapita e poi rilasciata a Baghdad
Nel riquadro la giornalista americana Shelly Kittleson (Ansa)
Colpita una petroliera del Kuwait nel porto di Dubai. Bombe antibunker sull’Iran.

Ore di paura per la giornalista statunitense Shelly Kittleson, sequestrata ieri a Baghdad e, secondo alcune fonti, rilasciata poche ore più tardi. La reporter, che proprio ieri aveva firmato un articolo sul Foglio, si trovava nelle vicinanze dell’hotel Palestine quando è stata prelevata con la forza da uomini armati, che l’hanno caricata su un veicolo per poi allontanarsi rapidamente.

Continua a leggereRiduci
Trump: «A Hormuz ci pensino gli alleati». Silenzio sul piano di pace Cina-Pakistan
Donald Trump (Ansa)
Il tycoon è stufo: «Non resteremo lì ancora molto». Ma Netanyahu e le monarchie arabe spingono per continuare la guerra.

Donald Trump punta a chiudere la guerra in Iran al più presto. È stato lui stesso a dichiararlo, ieri, parlando con il New York Post. «Non resteremo lì ancora per molto. Li stiamo annientando completamente», ha affermato, per poi aggiungere: «Non avranno un’arma nucleare. Quando ce ne andremo, lo Stretto si riaprirà automaticamente», ha aggiunto, riferendosi a Hormuz.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 1° aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 1° aprile con Carlo Cambi

Il governo impedisce lo scalo di caccia pronti a decollare verso il Medio Oriente. Il ministro: «Tutto secondo gli accordi in vigore, non cambia nulla, nessuna rottura». La Difesa Usa: «L’Italia ha rispettato i trattati».

Il governo italiano compie un’azione che per il luogo coinvolto, Sigonella, richiama alla memoria lo scontro più duro nella storia dei rapporti tra Italia e Usa (seconda guerra mondiale, naturalmente, a parte), che nel 1985 vide Bettino Craxi, presidente del Consiglio, opporsi a Ronald Reagan.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy