Ecco le chat scambiate tra Luca Palamara, indagato a Perugia per una presunta corruzione, e il procuratore di Viterbo, Paolo Auriemma (non indagato).
Da non perdere
Ranucci, il commando è pronto a vuotare il sacco
Gli uomini che hanno piazzato l’ordigno a casa di Sigfrido si sentono traditi dai mandanti e dai clan: «Avevano promesso copertura economica e legale». E adesso vogliono fare altre rivelazioni. Spunta la soffiata per farli beccare: «Ecco chi è il deficiente».
Ranucci e il giallo del secondo mandante
Ne parla lo stesso Lavitola, intercettato mentre riferisce a un commensale i sospetti dei carabinieri: «Per loro la mente dell’attentato sono io ma non da solo: “È uno a fianco a lei”, mi hanno detto». Per il comitato etico Rai, danno reputazionale e ricadute pubblicitarie.
«Chiesi di sparare sulla villa di “Sig”». Lavitola non incanta il gip: resta in cella
Niente domiciliari per il faccendiere: «Da lui ricostruzioni inverosimili e disinvoltura criminale nel pianificare l’atto intimidatorio» contro il conduttore. Che sarà sentito a settembre: gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
Sudamericani accusati di estorsione. Racket delle occupazioni a Roma
L’indagine parte da un caso di minacce, violenze e richieste di soldi, ma può allargarsi.
Altra ombra sull’affare mascherine: Dpi trasportati con aerei fantasma
Una relazione analizza i documenti di volo registrati dalle Dogane: sono 177 le posizioni anomale rilevate, tra lettere di vettura non tracciabili (per mancanze) o utilizzate per più spedizioni (dunque irregolari).
«Le vittime del sistema Report sono tante. Pronto a una class action negli Usa»
Paolo Zampolli (inviato di Trump): «La richiesta danni sarebbe di decine di milioni di euro».
Mr. «Report» delira: si paragona perfino a Falcone e Borsellino
In un lungo post cita anche Moro e Piersanti Mattarella. Indignazione dal centrodestra: «Lasci stare i veri eroi».